Il Tirreno

«Tutti sanno da anni, qui c’è pericolo»

di Francesca Lenzi
«Tutti sanno da anni, qui c’è pericolo»

Casa occupata dai senzatetto, parla una residente nel condominio accanto: rischio per la salute e per gli incendi

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PIOMBINO. «La situazione è nota a tutti, ma nessuno fa niente». A parlare è Sabrina Mazzola, residente in un condominio di via Gorgona, proprio accanto al casolare abbandonato, diventato dormitorio di senzatetto, di cui abbiamo parlato ieri sul Tirreno.

«Abito lì da quattro anni e questa situazione ce l’ho trovata – spiega Sabrina – Anzi, parliamo di un contesto che già la proprietaria precedente aveva vissuto anni prima».

Viene così confermata la lontananza nel tempo di un fenomeno che ha assunto contorni di degrado assoluto, con sporcizia e rifiuti ovunque, sia all’esterno che all’interno del casolare, che mostra segni inequivocabili di persone che vi abitano quotidianamente.

Una ventina, o forse più, secondo i residenti della zona, gli “inquilini” improvvisati dell’edificio diroccato, che fino a pochissimo tempo fa frequentavano anche il centro commerciale sopra il Penny per chiedere l’elemosina, ma che comunque si vedono e si sentono ogni giorno, vuoi per i rifiuti che si allargando a macchia d’olio intorno al casolare, vuoi per le voci che arrivano alle case vicine.

Vicinissima è per l’appunto l’abitazione di Sabrina Mazzola che parla di «degrado assoluto», noto ormai a più soggetti, compreso il Comune di Piombino, nonostante l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi abbia ammesso di non esserne a conoscenza: «Lo sanno tutti – ribadisce Sabrina – Anche perché in questi quattro anni sto cercando in tutti i modi di risolvere una situazione insostenibile. Posso parlare a nome di tutti gli altri condomini quando segnalo un degrado assoluto potenzialmente pericoloso. L’erba, ormai secca, è alta tre metri, e basterebbe una sigaretta per dare fuoco a tutto, con rischio altissimo per noi residenti e anche per le persone che hanno trovato riparo nel casolare».

«Direttamente noi condomini e tramite la nostra amministratrice abbiamo chiamato e fatto esposti a chiunque – prosegue Sabrina – Polizia, carabinieri, vigili urbani, asl, Comune, chiunque. Tutti sanno, ma nessuno fa niente. Il proprietario è effettivamente un privato, tutti sappiamo chi è; peccato che stia andando avanti da troppo tempo un rimpallo di responsabilità tra il Comune, che attribuisce il peso della situazione al privato, e il proprietario che lamenta un contenzioso con l’amministrazione».

«Per quanto riguarda noi residenti, sappiamo solo di vivere in un contesto rischioso e indegno, in una terra di nessuno. Qualcuno deve intervenire». Dopo questa denuncia pubblica sarà più facile che adesso qualcosa si muova, perché l’area presenta veramente rischi elevati e non sotto al profilo sanitario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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