Il Tirreno

Una ventina di senzatetto nel casolare fantasma

di Francesca Lenzi
Una ventina di senzatetto nel casolare fantasma

In parte nascosto dalla vegetazione ma ben conosciuto da chi abita nella zona Un residente: «I carabinieri conoscono la situazione ma possono farci poco»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Vieni, c’è una strada nel bosco», cantava Claudio Villa. C’è anche a Piombino, ma non porta a «un nido semplice come sogna il tuo cuor», bensì a una casa abbandonata, diventata ricovero di senzatetto che vivono in un contesto abitativo surreale, ben oltre il semplice degrado.

Il casolare, incastonato tra i palazzi di Montemazzano in fondo a via Sardegna, dietro il supermercato Penny, nell’area di via Gorgona e via Ponza, è nascosto dalla vegetazione, ma sono già diversi anni che i residenti e le attività del piccolo centro commerciale hanno iniziato a conoscere questa realtà.

«È sotto gli occhi di tutti ormai da qualche anno la presenza di queste persone – afferma un residente della zona che preferisce restare anonimo – Fino a poco tempo fa venivano anche al centro commerciale a chiedere l’elemosina, adesso no, ma è chiaro a tutti il disagio. Le testimonianze sono tantissime; abbiamo chiamato molte volte i carabinieri, fatto esposti per persone che danno fastidio nell’area, rumori molesti. Addirittura spesso bevono talmente tanto da addormentarsi, se non finire in coma etilico, per terra».

«I carabinieri conoscono la situazione – prosegue il residente – Possono però farci poco, perché pare che la casa sia all’interno di un terreno per il quale è in atto un contenzioso. I dettagli non li sappiamo; certo è che la voce di un posto simile dove venire a stare si è sparsa in giro e le persone che vi abitano o comunque vi gravitano attorno sono arrivate a toccare la ventina».

Oltrepassando la fitta vegetazione che nasconde il casolare allo sguardo della strada principale, si arriva a un edificio a due piani (pianterreno e primo piano) fatiscente.

Il peggio si mostra tuttavia avvicinandosi all’abitazione: superando la zona toilette, corredata da fazzoletti, depliant, ritagli di giornale, la parte esterna vede un materasso e alcune coperte di vecchissima memoria immersi in rifiuti di ogni genere: ombrelloni da mare, scatole, bottiglie e altro ancora.

Entrando nel casolare, che troviamo al momento vuoto, lo scenario è persino peggiore, considerando che lì dentro ci vivono indubbiamente delle persone. Realtà evidente da alcuni piatti su un tavolino contenenti resti di cibo.

Lì accanto, una poltrona e una sorta di lettino da mare dovrebbero rappresentare il letto di qualcuno (con tanto di scarpe da ginnastica lasciate a terra), mentre alcune stanze sono invase da rottami vari, scatole, porte staccate, mobili rotti e montagne di abiti sporchi e vecchi. Addirittura, al posto delle porte mancanti delle stanze, sono stati appesi dei plaid a mo’ di separé per preservare in qualche modo la privacy degli “inquilini”.

«Nonostante gli esposti ai carabinieri da parte degli abitanti della zona, di fatto non succede nulla – spiega il residente – Ci sentiamo cittadini di una parte un po’ dimenticata di Piombino».

L’assessore alle politiche sociali, interpellata sulla questione, ammette di non essere a conoscenza del problema: «Non ho ricevuto segnalazioni in proposito – afferma Margherita Di Giorgi – Ovviamente mi attiverò nell’immediato con gli uffici competenti per verificare la problematica e vedere se e come, considerando la natura del terreno, il Comune potrà intervenire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web