Il Tirreno

le tappe della vicenda

yyL’ultimo giorno. Il 15 settembre 2014 Francesco è di festa ( lavora alla pizzeria Il Porticciolo). Con un’amica, fa un giro a Firenze. Al rientro, la riaccompagna al parcheggio di via Gori all’una...

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yyL’ultimo giorno. Il 15 settembre 2014 Francesco è di festa ( lavora alla pizzeria Il Porticciolo). Con un’amica, fa un giro a Firenze. Al rientro, la riaccompagna al parcheggio di via Gori all’una di notte, poi scambia con lei alcuni messaggi su Whatsapp intorno all’una e mezzo. Alla stessa ora Francesco, sempre su Whatsapp, si scambia la buonanotte anche con un’altra ragazza: alle 1,32 l’ultimo messaggio inviatole dal cellulare.

yyTrovato morto. Martedì 16 Francesco non si presenta al lavoro. Il titolare della pizzeria telefona alla madre, viene contattato anche il padrone di casa. Alle 18 quest’ultimo, che ha una copia delle chiavi, entra nell’appartamento del giovane in via De Amicis. Francesco è sul letto, ormai morto. Ha solo una maglietta, le mutande sono nel corridoio. Accanto a lui, sul lato sinistro del letto, due posacenere pieni di cicche. Sul comodino, sempre sul lato sinistro, un babydoll rosso. In terra i cocci di un bicchiere. Si pensa che siano stati i due gatti di Francesco a farlo cadere. Ma il bicchiere è di vetro spesso e il comodino molto basso.

yyLe indagini. Al termine degli accertamenti la polizia conclude che il giovane è morto per cause naturali mentre era da solo in casa. Il sostituto procuratore Arianna Ciavattini non dispone l’autopsia ma la madre ne fa richiesta all’Asl. Nel referto autoptico firmato dal dottor Andrea Baldanzi si legge di un «focolaio di infarto miocardico acuto della parete anteriore del ventricolo sinistro e del ventricolo destro. Esiti fibrosi di pregresso infarto del miocardio del setto interventricolare. Edema polmonare con aree di congestione. Stasi cronica poliviscerale riacutizzata».

yyLa famiglia spinge. A metà febbraio di quest'anno l’avvocato Carlo Castaldi scrive al pm e chiede che la versione dell'amica venga messa a confronto con quella di un uomo il quale avrebbe visto Francesco a Piombino nel pomeriggio del 15, nelle ore in cui secondo l'amica doveva essere con lei a Firenze. Chiede anche che vengano fatti accertamenti sugli altri due cellulari di Francesco, non solo su quello trovato in camera.

yyL’archiviazione. La Procura invece a marzo chiede l'archiviazione. Richiesta però respinta dal gip.

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