Il Tirreno

La minoranza attacca e fa esposto al prefetto

di Antonella Danesi
La minoranza attacca e fa esposto al prefetto

Il gruppo “Cosetta Pellegrini sindaco” contesta a Ferrari e alla giunta di non aver convocato il consiglio comunale e non aver fornito i documenti

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PORTOFERRAIO. Alla fine la vicenda del consiglio comunale portoferraiese del 29 luglio è arrivato sul tavolo della prefettura.

Il gruppo di minoranza “Cosetta Pellegrini sindaco”, infatti ha inviato una segnalazione per denunciare la “omessa consegna, nei tempi previsti dalle norme, dei documenti quali allegati al bilancio 2015”.

Una lettera quindi per segnalare quella che i consiglieri Pellegrini Giuzio, Andreoli e Mazzei definiscono «l’ennesima violazione delle regole che garantiscono il normale funzionamento del consiglio comunale di Portoferraio, nonché il Tuel e i regolamenti di esecuzione».

Insomma delle norme che consentono ai consiglieri di adempiere al loro ruolo politico attraverso la conoscenza della manovra tariffaria e tributaria e che l’amministrazione di Portoferraio intende approvare «anche se – fa presente Cosetta Pellegrini – ad oggi non è stato approvato dalla giunta neanche lo schema di bilancio 2015».

La vicenda del consiglio comunale del 29 luglio è la fase finale di una storia tra maggioranza ed opposizione, che inizia due mesi fa.

Il 3 giugno le minoranze avevano chiesto un consiglio comunale urgente, dopo la comunicazione del sindaco di aver provveduto alla denuncia del segretario comunale generale, per conoscere le azioni intraprese nei confronti del segretario e sull’organizzazione della macchina amministrativa.

Una convocazione era stata prevista per il 22 giugno, solo che in quel caso si presentarono ben due segretari: il titolare rientrato anticipatamente dalla malattia e il segretario nominato a scavalco.

Non riuscendo a definire quale dei due avrebbe dovuto condurre l’assemblea, la seduta venne dichiarata deserta.

I consiglieri di minoranza tornano alla carica il 26 giugno, chiedono una nuova convocazione e di avere gli atti propedeutici all’approvazione del bilancio che dovrebbero essere consegnati 20 giorni prima dell’approvazione in consiglio comunale.

Anche in questo caso non è arrivata nessuna risposta e si arriva alla convocazione del 29 luglio alle 8.45 per discutere quanto richiesto già con la convocazione urgente dalle minoranze e la manovra tariffaria.

Manca però la documentazione relativa alla Tari e i capigruppo vengono chiamati dal sindaco che chiede ancora una volta di mandare la seduta deserta e di andare in seconda convocazione l’indomani.

A questo punto il gruppo che fa capo a Cosetta Pellegrini decide di scrivere al Prefetto.

«Inviamo questa segnalazione – scrivono i consiglieri – per valutare le violazioni normative e regolamentari ed intervenire sull’amministrazione di Portoferraio perché la legalità e la trasparenza siano ripristinate e si consenta ai consiglieri comunali di adempiere al loro ruolo istituzionale». Vedremo adesso cosa deciderà il prefetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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