Il Tirreno

Troppa spiaggia occupata, la Capitaneria sequestra parte di stabilimenti balneari

La misurazione degli spazi
◗
La misurazione degli spazi

L'operazione a Lacona: ombrelloni e lettini anche fuori dalle zone in concessione

2 MINUTI DI LETTURA





LACONA. Tre stabilimenti balneari si erano allargati un po' troppo.  E la Capitaneria, dopo i controlli, ha sequestrato le aree e anche le attrezzature che c'erano sopra.
 
Continua l’impegno del personale della Capitaneria di porto di Portoferraio, agli ordini del capitano di fregata Emilio Casale, per la salvaguardia dei beni demaniali e dell’ambiente costiero con i controlli alle strutture balneari nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro 2015.
 
Nei giorni scorsi i militari della Guardia Costiera hanno infatti proceduto ad effettuare verifiche e sopralluoghi lungo i litorali elbani maggiormente frequentati, focalizzando l’attenzione sugli stabilimenti balneari per verificare il rispetto delle regole dettate in materia di sicurezza della balneazione e della navigazione.
 
Gli ultimi controlli hanno riguardato, in particolare, la località di Lacona, nel comune di Capoliveri, dove si è proceduto alla verifica di tutte le attività balneari ed in particolar modo degli stabilimenti balneari, scoprendo che ben tre di questi occupavano abusivamente una ampia superficie di pubblico demanio marittimo pari a complessivi 600 mq circa, superiore rispetto a quelle concesse nelle relative concessioni/autorizzazioni demaniali.
 
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.11863583:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11863583:1652080772/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
 
Per questo i militari della Capitaneria di Porto, hanno proceduto alla denuncia di tre persone per occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo ed impedimento di uso pubblico per violazione degli articoli 54 e 1161 del codice della Navigazione. Al tempo stesso la Capitaneria ha sequetsrato 156 ombrelloni e lettini da mare rinvenuti in tale area, che sono stati rimossi dalla spiaggia restituita al pubblico uso.
 
Nell’occasione sono state altresì accertate nei confronti di altrettanti gestori di attività balneari anche numerose carenze alle dotazioni di sicurezza previste dall'ordinanza di sicurezza balneare, per le quali anche in questo caso, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre seimila euro per Inosservanza di norme sui beni pubblici.
 
Nel complesso, in questa etate, l'attiviità della Capitaneria di Porto contro la lotta all’abusivismo demaniale marittimo, svolta lungo tutto il litorale di competenza, ha portato alla denuncia di 20 persone per occupazione abusiva di pubblico demanio marittimo e all sequestro di oltre 300 attrezzature balneari, per un valore di decine di migliaia di euro, collocate abusivamente sulle spiagge libere, sottraendo complessivamente di fatto aree di pubblico demanio marittimo destinata al pubblico uso per complessivi 1500 mq. 
 
Sono state fatte anche multe per oltre 20.000 euro per Inosservanza di norme sui beni pubblici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web