Il Tirreno

Tasi invariata, cala la Tari ma l’aumento è sull’Imu

di Antonella Danesi
Tasi invariata, cala la Tari ma l’aumento è sull’Imu

Il sindaco Ferrari: «Abbiamo settecentomila euro fermi per colpa di errori della precedente amministrazione». Opposizioni all’attacco

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PORTOFERRAIO. Portoferraio ha approvato, non senza polemiche, la nuova tassazione comunale, una manovra che dovrebbe portare nelle casse comunali alcune centinaia di migliaia di euro in modo da sopperire a quanto venuto meno dai trasferimenti statali. È l’obiettivo che si prefigge l’amministrazione portoferraiese con l’aumento del’aliquota Imu per le seconde case che passa dal 9,4 per mille al 9.8. Resta invariata la Tasi al 2 per mille mentre ci sono buone notizie per la Tari che ha avuto una riduzione media dell’1,5-1,7%.

«L’obiettivo - ha commentato il sindaco Mario Ferrari - era quello di contenere al massimo eventuali aumenti. Purtroppo, per tutta una serie di situazioni che derivano anche dal governo centrale ai comuni arrivano sempre meno soldi e quindi dobbiamo fare gli esattori dello stato e compensare. Credo che il risultato sia stato raggiunto perché siamo riusciti a chiedere meno ai cittadini, in alcuni casi, rispetto allo scorso anno». Al momento poi l’amministrazione deve fare i conti con alcuni avanzi di amministrazione che non possono essere spesi, circa 700 mila euro. Procedura che riduce la capacità di spesa del comune a poco più di 50 mila euro l’unica cifra a disposizione . «Questo ci ha impedito di fare una forte e significativa riduzione delle varie aliquote».

La cifra vincolata deriva dalla necessità di dover accantonare 700 mila euro a garanzia di alcune questioni tecniche derivanti dai piani Peep previsti dalla precedente amministrazione e che sono ancora da definire. «Abbiamo ereditato procedimenti non completati e confusi ai quali stiamo lavorando per ricondurre a completezza l’intera vicenda» ha commentato il vicesindaco Roberto Marini. Una vicenda che ha inciso sulle finanze del comune che ha dovuto puntare a tagli di spesa e all’aumento dell’Imu.

Manovra che ha visto il voto contrario delle minoranze. «Si tratta di una manovra anche questa volta che non tiene conto delle fasce più deboli – ha commentato Alessia Del Torto di “Cambiare in comune” - è stata riconfermata la Tasi senza alcuna agevolazione per pensionati o per chi non possiede reddito. Unica apertura, la riduzione della Tari la cui documentazione noi abbiamo avuto solo a consiglio comunale già iniziato». Del Torto accusa la maggioranza di mancanza di attenzione per la cittadinanza e per le minoranze consiliari «che non sono messe in grado di proporre emendamenti e fare le proprie valutazioni tecniche e politiche».

Anche il Gruppo “Cosetta Pellegrini sindaco” ha contestato alla maggioranza il fatto di aver approvato una manovra finanziaria con un aumento dell’Imu che andrà ad incidere sui cittadini e, secondo i quattro consiglieri Pd, anche sulle attività produttive, senza che ci sia una motivazione. «L’unica motivazione che ci è stata data – dice Cosetta Pellegrini – è che il governo centrale ha chiesto un contributo aggiuntivo di 700 mila euro ma devo ricordare che noi, dalla precedente amministrazione, gli abbiamo lasciato un avanzo della stessa cifra che non hanno ancora utilizzato». Per questo hanno espresso voto contrario. E non solo. Tutti e cinque i consiglieri di minoranza al momento della votazione sulla Tari sono usciti perché gli atti relativi alla manovra, arrivati a consiglio iniziato, non hanno messo in grado i due gruppi di conoscere la proposta della maggioranza e di presentare di alternative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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