Il Tirreno

Radiologia ko e tanti servizi ridotti

di Cecilia Cecchi
Radiologia ko e tanti servizi ridotti

Villamarina: Cgil denuncia l’80% di macchine ferme per gli esami interni. Presidio e mobilitazione per Uil e Fials

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di Cecilia Cecchi

PIOMBINO

Reparto di radiologia con l’80% della macchine ferme. «Dunque passano solo le urgenze. Intollerabile!» denuncia la funzione pubblica Cgil.

Mentre davanti all’ingresso dell’ospedale si mobilitano Uilfpl e Fials.

Macchine vecchie. L’allarme ieri, intorno alle 12. «In pratica – spiega Simone Assirelli, responsabile della funzione pubblica Cgil per Piombino e la Val di Cornia – gli operatori non possono più lavorare con chi viene inviato, in barella, dai reparti. Inutilizzabili le macchine per la diagnostica 1,2 e 7 che sono state già riparate, ma ora devono essere assolutamente sostituite. Cosa succederà con le liste d’attesa? Con una sola macchina che funziona si potrà rispondere alle emergenze provenienti dal pronto soccorso, ma con gravi disagi per utenti ed operatori – sottolinea – Che dire della popolazione anziana o dei tanti politraumatizzati di questo periodo estivo?».

Presidio Uil. «Mattinata a sostegno degli operatori della salute che nonostante tutto garantiscono buoni servizi – ricorda il segretario Uilfpl, Paolo Camelli – Decine di operatori e cittadini si sono incontrati davanti all’ingresso di Villamarina. Il giudice del lavoro su uniziativa della Uilfpl ha decretato che le criticità della sanità si devono risolvere nell'ambito delle relazioni tra azienda e sindacato. Nel rispetto del pronunciamento del giudice – dice – manteniamo lo sciopero fino al 31 luglio (oggi ndr) e lo riprenderemo a settembre,dopo la pausa obbligatoria di agosto. Rinnoviamo la richiesta all’Azienda di aprire un vero tavolo di confronto sull’organizzazione del lavoro di Villamarina e nel territorio con attenzione all’ipotesi di accorpamento tra Val di Cornia e Val di Cecina e tra nuovo ambito e l'Elba».

Mobilitazione Fials. Punto di sensibilizzazione all’ingresso di Villamarina, dove sono stati distribuiti volantini e raccolte firme. Possibile confrontarsi, ieri mattina, coi rappresentanti della segreteria provinciale del sindacato Fials, Massimo Ferrucci ed Emanuele Banti: «Obiettivo – confermano – raccogliere adesioni per la costituzione di un comitato di salute pubblica che vigili, qualora non si arrivasse al referendum contro la legge regionale 28 per il riordino sanità... che riduce servizi e operatori». Il sindacato autonomo chiede, poi, il superamento del «fallimentare modello per intensità di cura e riattivare le specialistiche cancellate, aumentare il numero dei posti letto, garantire l'ampliamento e la funzionalità dei servizi territoriali».

«Siamo pronti per uno sciopero vero, in settembre» chiudono Ferrucci e Banti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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