Sicurezza
Il prefetto chiede i documenti alla Xenia
Dopo un sopralluogo alla Vivalda, Costantino ha ordinato all’associazione di dimostrare il rispetto della convenzione
SUVERETO. La Xenia nei prossimi giorni dovrà inviare alla prefettura tutta la documentazione che certifica l’erogazione dei servizi di prima accoglienza.
Lo ha detto il prefetto Tiziana Costantino, dopo il sopralluogo effettuato in forma riservata alla Vivalda lo scorso martedì. Una visita che era stata annunciata da giorni, sollecitata dal sindaco Giuliano Parodi che aveva riscontrato delle inadempienze nella gestione del progetto con cui l’associazione ha preso in carico i 42 migranti arrivati a Suvereto sin dalla fine di giugno.
Inadempienze che sono state verificate di persona dal prefetto, che ha riscontrato quanto già segnalato dal primo cittadino, presente insieme al presidente di Xenia Mauro Andreini.
Nel report stilato da Parodi, ricordiamolo, erano state indicate situazioni gravi e importanti, relative soprattutto alla mancanza di personale qualificato adatto a svolgere tutte le mansioni previste dalla convenzione (tra Xenia e prefettura), ossia mediatore culturale, psicologo, insegnante d’italiano e figure di supporto per le pratiche amministrative e sanitarie.
Alcune delle persone che avevano cominciato a collaborare in questi ruoli, aveva sottolineato Parodi, erano andati via dopo pochi giorni perché mai regolati da un contratto che definisse incarichi e compensi.
Inoltre, nonostante le richieste del sindaco, l’associazione non ha mai fornito un programma dettagliato delle attività del progetto di accoglienza, come percorsi di alfabetizzazione e integrazione.
Segnalati inoltre alcuni standard mancanti di messa a norma nella cucina della struttura e una gestione degli spazi all’interno dei locali non consona ad alloggiare i richiedenti asilo.
Alla denuncia del sindaco si erano poi unite le testimonianze di alcuni dei ragazzi ospiti,, tutti giovanissimi, che abbiamo raccolto e raccontato nei giorni scorsi: pochissimi gli abiti forniti insieme a un solo paio di sandali infradito (nemmeno le scarpe), nessuna figura di riferimento stabile e sempre presente, nessun corso d’italiano o altre attività, medicinali prescritti e mai comprati.
Il prefetto ha “toccato con mano” la situazione, ha parlato con i ragazzi, ha ispezionato la struttura da cima a fondo e si è confrontata con Andreini facendo il punto sulle anomalie riscontrate.
Alla fine, una richiesta chiara e precisa: l’associazione deve produrre tutta la documentazione pregressa che dimostri il rispetto della convenzione sin dalla stipula (il 24 giugno), ovvero: contratti relativi alle figure che devono coordinare il progetto e relativi compensi pagati, voucher, assegni, il registro e i pagamenti di tutti i materiali e quant’altro è stato fornito ai migranti. In modo dunque che tutto sia tracciabile.
Se la documentazione non dovesse essere in regola, la Xenia rischia la convenzione che scade il 31 agosto.
«La prefettura ha fatto un ottimo lavoro e ringrazio il prefetto Tiziana Costantino per essere intervenuta a controllare di persona – ha detto Giuliano Parodi - Sono molto soddisfatto, e speriamo che questo serva alla Xenia affinché la struttura lavori bene».
Intanto il sindaco continua a impegnarsi per avviare in tempi brevi i lavori socialmente utili in cui inserire i migranti che lo vorranno. «Siamo predisponendo con l’Inail l’assicurazione che coprirà i ragazzi che parteciperanno – ha confermato Parodi - in modo da riuscire a cominciare i lavori socialmente utili ad agosto». Come già anticipato, tra i progetti c’è quello di fare imbiancare le aule della scuola, affiancati dai tecnici comunali.
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