Il Tirreno

«La città ha diritto alle risposte»

«La città ha diritto alle risposte»

Anche Alessia Del Torto va all’attacco: «Li abbiamo attesi un’ora, invano»

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PORTOFERRAIO. A 70 giorni dall’ultimo consiglio comunale del 20 maggio, ieri mattina avrebbe dovuto tenersi quello tanto atteso dalla cittadinanza portoferraiese e dai consiglieri di minoranza, ma la seduta non è mai iniziata.

A ripercorrere l’accaduto è Alessia del Torto consigliera di opposizione di “Cambiare in comune” che considera «inaccettabile quanto sta succedendo al consiglio comunale».

Nella sala consiliare ieri mattina erano presenti i consiglieri di opposizione che hanno aspettato invano per più di un’ora l’apertura del consiglio comunale, mai avvenuta.

«Come capigruppo di minoranza – spiega Del Torto – per pochi minuti siamo stati invitati nell’ufficio del sindaco, dove ci sono state rappresentate alcune difficoltà legate a scelte tecnico-politiche e riorganizzative, messe (o non messe) in campo in questi ultimi mesi dalla giunta Ferrari. Poi per rispetto alla cittadinanza che da mesi attende risposte dall’amministrazione siamo rimasti ad aspettare che il consiglio comunale venisse aperto ma i posti della maggioranza sono rimasti vuoti».

Del Torto si domanda per quanto tempo ancora questa amministrazione intenda governare in questo modo, rinviando problemi e soluzioni da una seduta all’altra, da una conferenza di capigruppo all’altra, e da una commissione all’altra.

L’appello della consigliera quindi va ai cittadini portoferraiesi.

«Ai cittadini – dice Del Torto – vogliamo dire con il cuore in mano che noi siamo amareggiati e arrabbiati, esattamente come voi che ogni giorno segnalate, fotografate, protestate senza avere mai una risposta alle vostre legittime istanze. Proprio voi dovete fare qualcosa perché ieri si è verificata l’ennesima incresciosa dimostrazione di incapacità politica di questa amministrazione».

Incapacità di saper gestire ed organizzare un consiglio comunale, di «saper gestire il bene pubblico – secondo la consigliera di cambiare in Comune, visto che la città è completamente immobilizzata. La cittadinanza si deve attivare – è il suo appello - Spero che il sindaco e la giunta vogliano giustificare alla popolazione questo increscioso episodio, visto che dopo l’episodio di mercoledì mattina la situazione è ancora più critica».

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