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«Disprezzo dei regolamenti e responsabilità politica»

«Disprezzo dei regolamenti e responsabilità politica»

PORTOFERRAIO. «Ancora una volta siamo di fronte al disprezzo per le istituzioni, per i consiglieri comunali, per la minoranza ma anche per chi fa parte della maggioranza». Il gruppo “Cosetta...

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PORTOFERRAIO. «Ancora una volta siamo di fronte al disprezzo per le istituzioni, per i consiglieri comunali, per la minoranza ma anche per chi fa parte della maggioranza». Il gruppo “Cosetta Pellegrini sindaco”, che fa capo al Pd portoferraiese, non usa mezzi termini per descrivere quello che è successo ieri mattina in sala consiliare e i quattro consiglieri si dichiarano sconcertati dagli atteggiamenti della maggioranza. «Ci hanno chiesto di rinviare l’assemblea a giovedì 30 luglio perché un punto all’ordine del giorno riferito alla Tari non era pronto – ha detto Cosetta Pellegrini durante una conferenza stampa convocata al volo poco prima quella della maggioranza – il ragioniere capo, che voleva fare una simulazione per rendere le tariffe più omogenee, ha accusato gli uffici di non aver prodotto quello che doveva essere rappresentato». Un fatto grave dal punto di vista politico, secondo la minoranza. «Per questo – ha continuato Pellegrini – ho chiesto di venire in consiglio comunale a discutere di questo aspetto ma non c’è stata una risposta». Per di più una diminuzione della Tari, anche se non omogenea, era già prevista nella proposta in discussione ieri. «Potevano portare quelle all’approvazione e poi per il 2016 rivedere le tariffe – prosegue la capogruppo di “Cosetta Pellegrini sindaco” - assumendosi la responsabilità di questi ritardi e anche la responsabilità politica di quello che non sono stati capaci di fare». Non è la prima volta infatti che il consiglio comunale va deserto. Il carteggio tra maggioranza e minoranza per la convocazione di un consiglio comunale urgente va avanti dal 3 giugno. Uno era stato previsto per il 22 luglio ma a quella data fu ancora rinviato, «con la promessa e la parola d’onore del sindaco – precisa Pellegrini- di convocarlo entro il 30 di giugno. Ma non c’è stata alcuna convocazione. Allora ne abbiamo chiesto un altro che doveva essere entro la metà di luglio ma non c’è stato risposto». Pellegrini a questo punto parla di «disprezzo dei regolamenti comunali visto che anche del bilancio di previsione», in quanto minoranza, non hanno notizia «Non c’è neanche l’approvazione di uno schema di bilancio – evidenzia – il segretario generale ha fatto una segnalazione alla prefettura, ma ai consiglieri comunali il bilancio e le proposte devono essere dati 20 giorni prima».

Un criterio che vale anche per le tariffe che devono essere approvate questa mattina. «Niente di quanto previsto è stato fatto, ci è stata negata la possibilità di fare proposte alternative, come abbiamo fatto lo scorso anno. Non siamo stati messi in condizione di fare proposte diverse rispetto a quanto presentato dalla maggioranza. Non ci mettono in condizione di fare il nostro lavoro». (a.d.)

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