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Aziende, esperti e applausi per la Doc

Aziende, esperti e applausi per la Doc

Valido l’incontro promosso dal Comune al Ghibellino. Merlot: «Iniziativa che fa bene al vino»

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SUVERETO. L’incontro tra aziende e produttori di vini Doc e Docg con giornalisti ed esperti di settore è stato l'obiettivo (apprezzabilissimo e riuscito) organizzato dal Comune al Ghibellino. Da sottolineare, come ricordato dal vice sindaco Jessica Pasquini (assessore alle attività produttive e agricoltura), che è stato organizzato proprio per creare «un contatto ravvicinato, per una promozione efficace».

Con Pasquini il consigliere comunale e regionale Simone Donnoli, conduttore esperto e qualificato Eric Morlot (Oiv internazionale, Msc in Wine Management). Protagonisti i vini di cinque aziende di rilievo. In passerella: “Buca di Cleonte” 2011(Petricci-Del Pianta, 100% Sangiovese); “Tuscanio rosso” 2011 (Bulichella 100% Sangiovese), “Ciparisso” 2011 (Fralluca, 100% Sangiovese), “Gualdo del re” 2001 (Gualdo del re, 100% Sangiovese). Dopo questa prima interessante sfilata di Sangiovesi, vitigno tipico della Val di Cornia ma non solo, nei bicchieri altre realtà come uve: “Mariashizuko” 2011 (Bulichella, Merlot, mercato solo in tre Paesi anche con nomi diversi), “Coldipietrerosse” 2011 (Caberbet Sauvignon 85%, Cabernete Franc 15%), “Boccalupo” 2011, (Il Falcone, Sangiovese 30%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 40%, Giacomino 10%). Tutti i vini presentati dai produttori, molte le domande per conoscerli meglio dopo l’anteprima di Eric Merlot: «La qualità media – commenta – delle bottiglie presentate dai produttori è molto soddisfacente. Sopratutto su un'annata non molto facile da lavorare (2011) per un caldo importante. Da notare l’impegno qualitativo da parte di tutti i produttori che hanno voluto mettere il nome Suvereto sull’etichetta. Solo l’inizio di un percorso qualitativo per la DOCG Suvereto; solo fra 10 anni potremmo renderci conto dell’importanza della nascita di questa nuova denominazione per il territorio».

«A Suvereto – aggiunge Merlot – i produttori che hanno scelto di aderire a questa iniziativa, hanno dimostrato di fare bene i vini di Sangiovese in purezza, di fare bene i vini con le varietà Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot e di fare bene gli “assemblage” di queste uve. Questa diversità è un punto di differenziazione importante verso le altre denominazioni della Costa Toscana e dell'interno della Toscana. Strada da perseguire per il futuro e per tutto il territorio. Bravi i sommelier Ais che hanno saputo gestire benissimo la temperatura dei vini nonostante il forte caldo».

Gianni Gorini

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