La manifestazione
La Cna contro il Comune per l’Imu
«Ingiustificato e penalizzante l’aumento sui capannoni»
CAMPIGLIA. Nell'incontro con il sindaco Soffritti e l'assessore Ferroni a Campiglia Marittima, Cna ha espresso la sua contrarietà all'aumento dell'Imu sui capannoni, un aumento di ben due punti, che subiranno ancora una volta le aziende. «Imprese che danno lavoro, che producono ricchezza e che sono già tassate con aliquote esagerate. Abbiamo ricordato al sindaco che questo è uno dei momenti peggiori per la Val di Cornia, che vive da anni una crisi profonda, per il suo stretto legame alla vicenda Lucchini. Le imprese nonostante la perdita d' ingenti crediti e di fatturato, hanno fatto fronte fino ad oggi al mantenimento del personale, nella speranza di vedere a breve qualche significativo miglioramento delle prospettive economiche. Ed ora dovranno assorbire un aumento significativo, di un'imposta, già assurda, indeducibile dal reddito, che colpisce non certo la ricchezza, ma un bene strumentale, il capannone, che non dovrebbe pagare alcunché. Il rischio di aumenti di questo genere è che le aziende non riescono più a far fronte ai pagamenti ed il comune rischia quindi di non riscuotere quanto previsto, ma aumentare il percorso assurdo che ha già portato tante imprese al default. Tra l'altro il comune di Campiglia con questo aumento applica a questi immobili l'aliquota più alta tra i comuni della Val di Cornia e quelli vicini. Un primato che non aiuterà le innumerevoli imprese edili del territorio, già in grande affaticamento, perché sempre più chi va a comprare un immobile valuta i costi delle varie imposte, imu, tari ecc».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google