Gioco
«All’erba ci pensiamo noi ma Esa deve contribuire»
Strade e rotatorie invase dalle sterpaglie, la rabbia del sindaco Marini «Diamo risposte alle proteste, ma vogliamo capire il perché dei ritardi»
PORTOFERRAIO. Basta con l'incuria delle aree a verde pubblico. Stop all'erba e ai rami degli alberi che impediscono ai passanti di usufruire dei marciapiedi. Non si deve più vedere la vegetazione spontanea che invade le rotatorie e che in certi casi le canne impediscono di vedere i cartelli stradali con le indicazioni delle località.
Lo dichiara l'amministrazione comunale che non resta indifferente e sorda alle numerose segnalazione di cattiva gestione del verde pubblico.
«Abbiamo intrapreso due tipi di azioni – dice il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – La prima è squisitamente amministrativa. Vogliamo capire il motivo dei ritardi con cui si è operato e si opera in questo vettore. Vedere e risolvere i problemi burocratici, perché certe situazioni non si debbano ripetere. Successivamente vogliamo richiamare Esa agli obblighi contrattuali che ha sottoscritto con noi e ricordare all'ente di tener fede ai suoi impegni. Vogliamo che l'ente richiamare Esa al rispetto dei punti di programma che ha stipulato con noi».
L'ennesimo allarme dello stato di degrado in cui versano le principali arterie che dalla zona portuale raggiungono le varie località dell'Isola è avvenuto anche attraverso i social. In particolare viale Teseo Tesi, in prossimità del negozio della Coop cui si riferiscono le nostre foto. Intanto prosegue l'iter intrapreso dalla giunta di voler affidare a privati la gestione del verde pubblico.
«Il tutto – dice Roberto Marini, vicesindaco . Dovrebbe essere definito entro questa settimana, dal punto di vista amministrativo».
Un primo importante segnale è stato lanciato con il taglio dell'erba lungo la strada che dal bivio del Capannone conduce alla reggia imperiale di San Martino, ancora oggi metà di turisti non solo italiani ma anche stranieri che provengono dalle numerose navi da crociera.
«Ma è solo l'inizio – dice ancora Marini -Adesso potremo passare alle altre zone che sono nelle immediate vicinanze del nostro centro storico». Il vicesindaco allude alla Sghinghetta, Carpani e Albereto. E anche ok all'entrata di privati nella gestione delle aree pubbliche, in primis l'associazione degli albergatori e altri imprenditori che hanno sempre a che fare con il turismo. «Ora che è stato rinominato il Consiglio d'amministrazione di Esa – continua ancora Roberto Marini – è nostra intenzione aprire un confronto per ottimizzare il servizio. È nostra ferma intenzione fornire una risposta concreta alle segnalazioni che ci giungono da diversi cittadini che hanno a cuore la Città e il decoro urbano. Siamo certi che Esa darà un contributo adeguato alle attese della nostra cittadinanza. Siamo una realtà turistica; la nostra isola è meta di migliaia e migliaia di turisti che ci preferiscono per la bellezza del territorio e per la trasparenza del nostro mare. Noi amministratori – conclude il vicesindaco di Portoferraio – intendiamo valorizzare il nostro territorio e proporre all'esterno un'immagine dell'Elba consona alla fama che l'isola ha raggiunto a livello europeo».
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