Sicurezza
Salivoli, le analisi dicono che il mare è pulito
I tecnici di Arpat e quelli di un laboratorio privato confermano che la qualità delle acque è buona
PIOMBINO. Mare di Salivoli: le analisi confermano che gode di una salute ottima.
Sul tavolo dell’assessore all’Ambiente sono giunti i risultati del prelievo supplementare che Chiarei aveva commissionato ad Arpat dopo alcuni casi di infezioni cutanee che avevano colpito bambini, segnalate ripetutamente sui social.
Altrettanto confortanti sono gli esiti delle analisi di un laboratorio privato incaricato di Paolo Caramante, titolare dello stabilimento balneare di Salivoli. L’operatore aveva maldigerito il rincorrersi di notizie che associavano le infezioni all’inquinamento delle acque. E in attesa che fossero disponibili i test del laboratorio Arpat, aveva voluto vederci chiaro.
Intanto, sono segnalati quattro casi di impetigine tra i bambini che frequentano la scuola di vela organizzata dalla Lega navale di Salivoli. Li segnala la mamma di uno di loro, Sara Bastianelli. Da sabato, il piccolo è sotto antibiotico orale. Per gli altri tre, applicazioni di pomata antibiotica sulle bolle che si sono formate.
In alcuni casi la diagnosi di impetigine è stata formulata dalla guardia medica, in altri da pediatri. «Il lavoro svolto dalla Lega navale è ineccepibile. Mi pacerebbe capire, però, perchè accadano di queste cose e se ci sono responsabilità esterne, dal punto di vista ambientale», afferma la donna.
Il presidente della Lega, Giovanni Sironi, fa questa valutazione: «In questi giorni ci sono centinaia di persone sulla spiaggia e in mare. Se il problema fosse riconducibile all’inquinamento, sarebbe decisamente più diffuso».
Fonti mediche spiegano che l’impetigine è provocata da due tipi di batterio, lo streptococco e lo stafilococco. Entrambi sono cosiddetti «ubiquitari». E cioè sono presenti ovunque. Aria, acqua, suolo. In ogni ambiente. Possono provocare l’infezione solo in presenza di lesioni preesistenti. Una piccola abrasione, la puntura di un insetto, uno sgraffio, sono le condizioni di base per fare posto al batterio che darà origine alla malattia.
Le stesse fonti spiegano che il contagio avviene per contatto, mentre non sono contagiosi sulla cute integra eventuali batteri presenti. Il suggerimento è di prestare attenzione anche a biancheria, asciugamani, vestiti.
Tutt’altra cosa l’infezione da escherichia coli, riecheggiata sul web. Il colibattero non provoca problemi alla pelle ma vomito e diarrea. Le analisi, comunque, ne escludono categoricamente la presenza. (v.p.)
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