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Lami (Cgil): «Così si premiano le imprese che vincono le gare col massimo ribasso»
Accordi di programma, Mirko Lami (segreteria Cgil Toscana): «Si rischia di premiare imprese che vincono le gare con il massimo ribasso lasciando a casa centinaia di lavoratori. Serve un confronto...
Accordi di programma, Mirko Lami (segreteria Cgil Toscana): «Si rischia di premiare imprese che vincono le gare con il massimo ribasso lasciando a casa centinaia di lavoratori. Serve un confronto con la Regione». Lami fa il punto sugli Accordi di programma toscani e lancia un allarme. «Nei giorni scorsi, ci sono stati incontri riguardo la cabina di regia di Piombino, di Livorno e protocolli d'intesa a Massa. Strumenti messi in campo per affrontare la crisi ma anche strumenti per lo sviluppo attraverso investimenti che attirino investitori, imprenditori, cooperative. Certamente ogni Accordo ha un suo percorso ma ognuno si basa sulla crescita di zone importanti della costa, e per fare ciò si deve investire - con soldi pubblici e per la maggior parte privati - in logistica, portualità, collegamenti. Sicuramente, - aggiunge il sindacalista - la notizia di esclusione della costruzione della 398 è una pessima notizia. In tutti gli Accordi sono previsti aiuti alle imprese con sistemi premianti per chi assume lavoratori della zona che hanno perso il postro o che sono in ammortizzatori sociali, ma anche per quelle aziende locali che vogliono ripartire. Accade, invece, che grandi aziende , che fino ad oggi al loro interno avevano imprese locali di manutenzioni, ora abbiano deciso di fare gare di appalto e dopo tantissimi anni le imprese (storiche) perdono la gara a fronte di aziende provenienti da altre regioni, in alcuni casi dal profondo Sud e che hanno vinto con preventivi molto più bassi, che andranno ad incidere sul personale e sulla sicurezza. Dai primi incontri già si deduce che queste piccole imprese intendono assorbire al massimo un terzo del personale oggi presente con le ditte locali, e che porteranno altro personale dalle loro sedi».
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