Lutto
«I sindaci vadano oltre la rabbia di Barbetti»
RIO MARINA. «È giusto che i cittadini sappiano quanti sono e come sono utilizzati i soldi incassati con la cosiddetta Tassa di sbarco, e quanti di questi sono spesi per il recupero dei beni culturali...
RIO MARINA. «È giusto che i cittadini sappiano quanti sono e come sono utilizzati i soldi incassati con la cosiddetta Tassa di sbarco, e quanti di questi sono spesi per il recupero dei beni culturali e ambientali locali, e quali iniziative sono state intraprese a favore dei servizi pubblici locali relativi al turismo» È quanto sostengono dal circolo Pd di Rio Marina e Cavo, in seguito alle recenti polemiche sulla tassa di sbarco e sulla Gestione associata del turismo.
«Il sindaco di Capoliveri – spiegano Dal Pd – ha annunciato su Facebook che “sospende ogni atto relativo alla Gestione associata e propone di dividere gli introiti tra tutti i Comuni dell'Elba nelle giuste proporzioni, così come da regolamento”. Avvertiamo come tali ripartizioni abbiano luogo con il metodo dell’imposta di soggiorno, tant’è che il gettito del tributo è assegnato a ogni singolo comune quantificando il 70% sul numero dei turisti ospitati nelle strutture ricettive ufficiali ( e soltanto il restante 30% in base alla popolazione residente. Ma mentre l'imposta di soggiorno è a carico unicamente di coloro che albergano nelle strutture ricettive, l'imposta di sbarco, invece, è versata da tutti i turisti che acquistano un biglietto della nave di linea per un'isola minore. Tale suddivisione, per di più, penalizza i comuni di Portoferraio e Rio Marina i cui territori sono maggiormente castigati dai traffici marittimi. I sindaci elbani prendano atto dell'ennesima rinuncia comunicata dal sindaco di Capoliveri, vadano oltre le rabbie intolleranti di Barbetti e, di pari passo, riorganizzino la Gestione associata per il turismo, adeguino le tabelle di suddivisione dei proventi dell'imposta di sbarco».
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