Il Tirreno

Calano i migranti in paese tredici saranno trasferiti

di Annalisa Mastellone
Calano i migranti in paese tredici saranno trasferiti

L’annuncio dell’assessore Alberta Ticciati durante la commissione pubblica: «Continuiamo gli incontri, ma i cittadini dovrebbero partecipare di più»

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CAMPIGLIA. Il prefetto alleggerirà il numero di migranti in paese. La notizia, che in parte avevamo anticipato, è stata data lunedì dall’amministrazione in occasione della commissione pubblica con cui è stato presentato il protocollo tra Comune e prefettura per i lavori socialmente utili destinati ai richiedenti asilo.

Sono in tutto 76 quelli dislocati sul territorio campigliese: 56 alloggiano ai “5 Lecci”, 13 alla “Rosa dei venti”, cioè nella residenza della Homo Diogene, e 7 i ragazzi che vivono nell’appartamento gestito dalla cooperativa Odissea. «La prefettura ci ha informato di voler spostare il gruppo dei 13 in altre strutture fuori dal nostro comune – ha confermato l’assessore alle politiche sociali Alberta Ticciati -. Inoltre, il prefetto chi ha detto di voler complessivamente diminuire il numero dei migranti su Campiglia arrivando a un massimo di 40-45 ospiti».

Diminuiranno quindi i richiedenti asilo a Campiglia stazione, dove da settimane è attiva una Homo Diogene rinnovata nei vertici, in seguito alle dimissioni dalla carica di presidente di Mauro Andreini, da alcune settimane alla guida della Xenia. Il nuovo presidente è Cristian de Paolis. «Si è dimostrato disponibile e collaborativo – ha detto Ticciati -, fino a oggi ha sempre risposto in modo tempestivo ed esauriente, informandomi giornalmente sulle presenze, sui cambiamenti all'interno della struttura e sull'organizzazione che la stessa associazione si è data. Siamo in contatto quotidiano con l'associazione e ci preoccupiamo di supervisionare. Anche se è giusto ricordare che il controllo e la verifica del rispetto della convenzione inerente alla gestione dei migranti sono compito e responsabilità della prefettura, la sola che ha la possibilità di firmare convenzioni con i soggetti gestori di progetti di accoglienza, e, nel caso in cui queste non vengano rispettate, di annullare queste collaborazioni».

Alla seduta pubblica della terza commissione erano presenti alcune associazioni della Consulta del sociale e la cooperativa Odissea. Dispiaciuta che nessun cittadino sia stato presente per cogliere l’occasione di informarsi, l’assessore ha annunciato che ci saranno altri incontri pubblici per coinvolgere la popolazione. Nel frattempo «da mesi - ha spiegato - stiamo consultando tutte le associazioni, in particolare quelle del sociale, per raccogliere idee da organizzare poi in un progetto organico da proporre ai ragazzi. In consiglio comunale conto di presentare quindi, insieme al protocollo, anche un progetto da realizzare una volta definita dalla prefettura la data della firma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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