Il Tirreno

Afa da record sull’isola, terminati i ventilatori

di Stefano Bramanti
Afa da record sull’isola, terminati i ventilatori

I punti vendita elbani hanno esaurito le scorte ormai da diversi giorni Per chi non possiede un condizionatore resta l’alternativa del tuffo in mare

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PORTOFERRAIO. Caccia all’acquisto di un ventilatore vana per tanti elbani e anche per gli ospiti dell’isola. Chi cerca di correre ai ripari, in ritardo, per combattere l'afa africana che non molla l’isola (e non solo) ormai da giorni non può che rimanere deluso. Non si trova più un ventilatore nei negozi dell’isola.

Il caldo torrido ha infatti colpito l'Italia da molti giorni e anche l'isola ha subito la stessa sorte, ovviamente, con temperature superiori ai 35 gradi e un’umidità che sale fino all'80%. In certi giorni ci sono stati oltre 40 gradi di temperatura percepita. Senza condizionatore o un qualche movimento meccanico dell’aria non si può resistere tra le quattro mura. Il risultato? Notti insonni per chi non è attrezzato, una vita impossibile se non si possiede almeno un ventilatore che possa dare un po’ di refrigerio.

I principali rivenditori di materiali elettrici situati nei vari comuni elbani, come Paolini alla Casaccia o Bricofer ed Euronics alle Saline non hanno più scorte. «C’è sono da schiantare dal caldo – dice Paolini scherzando – per chi non si è premunito a tempo debito. Ho contattato Expert e mi è stato detto che l’azienda sotto di 1500 richieste che non riescono a esaudire in Toscana».

Situazione analoga al Bricofer dove un’addetta alle vendite afferma: «Sì, purtroppo non abbiamo più ventilatori da vendere, sono rimaste solo le pale da soffitto che però prevedono una certa installazione. Non abbiamo più nemmeno i condizionatori portatili».

Ma calura è tale che occorre per forza crearsi del fresco artificialmente.

«Pure noi – dicono all’Euronics- abbiamo provato a far arrivare ventilatori, invano. Abbiamo saputo che le ditte produttrici internazionali non sono riuscite a fare fronte a questa richiesta eccezionale. Non rimane che un tuffo in mare».

Ma anche qui i problemi non mancano. La temperatura del mare isolano sta crescendo e va verso i trenta gradi, almeno dove l'acqua è più bassa. È come rinfrescarsi tuffandosi in un brodino. Gli ultimi rimedi? Un addetto alle vendite piuttosto spiritoso si è spinto a dire: «Una soluzione? Spero che mi aiuti una bella ragazza con il classico ventaglio di tela colorato. Poi persiane delle case chiuse, frigorifero pieno di bibite e ghiaccioli». E tutti sperano che arrivi la fase finale il ciclone di caldo; secondo le previsioni sabato 25 arriverà una rinfrescata. Sarò vero?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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