Sicurezza
I bagni pubblici alla mercè dei vandali
L’orario di apertura è stato esteso ma quando non sono presenti le dipendenti della cooperativa l’inciviltà dilaga
PIOMBINO. Chi protestava per l’orario ridotto è stato accontentato: la porta dei bagni pubblici di via dell’Arsenale da fine giugno e per tutto il periodo estivo sarà aperta quasi tutta la giornata. Prima occorreva fare i conti con le proprie esigenze corporali, e sperare di non incorrere in qualche imprevisto, considerando l’apertura ridotta dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Adesso è possibile affidarsi a un servizio prolungato dalle 10 alle 22, ma a quale prezzo? Non stiamo parlando di un aumento previsto sulla collettività, ma in termini di semplice buona educazione.
Se infatti l’orario di apertura è continuo dalla mattina alla sera, le dipendenti della Cooperativa sociale giovanile di lavoro che gestiscono il servizio sono presenti all’interno della struttura soltanto dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22. Per il resto del tempo i locali restano privi di personale, e quella che sembrerebbe un’assenza quasi ininfluente cozza purtroppo contro alcuni episodi di vandalismo che già sono emersi.
In poco più di venti giorni di nuovo orario, è soprattutto la parte dei bagni per uomini che presenta lo scenario peggiore: è stato rotto un appendiabiti, sono stati scardinati i contenitori del sapone per le mani, staccate di netto le pedaline alla base dei due lavandini per l’apertura dell’acqua. Inoltre il personale più volte, all’arrivo alle 18, si è ritrovato di fronte ad acqua sparsa un po’ ovunque, sporcizia e water intasati dalle salviette gettate all’interno da qualche visitatore incivile. Gli stessi, magari, che hanno tolto dal bagno delle donne uno specchio, e usato in modo improprio la doccia presente all’interno del gabinetto per disabili.
Come se non bastasse, proprio per l’impossibilità di lavarsi le mani nella parte dei locali dedicata agli uomini (ricordate le pedaline rotte dei lavandini), spesso questi ultimi utilizzano i gabinetti femminili, con buona pace delle visitatrici donne.
Non sono poi stati pochi i casi in cui la stessa porta della struttura è stata trovata chiusa, bloccata da chi all’interno evidentemente ha scambiato quei locali per casa propria, servita a proprio uso e consumo.
L’orario esteso, quindi, se da una parte ha reso più funzionale un servizio utile non solo ai piombinesi ma anche, e soprattutto, ai turisti in un periodo di forte affluenza nel centro cittadino, dall’altra ha innescato comportamenti di pura inciviltà, sfociati nel vandalismo e in una percezione di poca sicurezza e di innalzamento della soglia di degrado della zona.
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