Il dolore
Laghetti al posto dei quattro depositi
Della centrale resteranno solo le ciminiere. Il sindaco Giuliani: «Operazione seria, che porterà occupazione»
PIOMBINO. ll sindaco Massimo Giuliani il progetto di riqualificazione della centrale piace molto. Intanto perché trasforma un’area industriale inquinata e impattante in una zona a verde, con laghetti e costruzioni basse in legno e vetro. E poi perché porterà a Piombino occupazione e turismo. «Il progetto è serio e interessante - ci dice - e porterà movimenti importanti nella zona, a partire da un turismo ambientale e educativo. Inoltre l’attività commerciale inserita nel contesto è di altissimo livello. E fra tutto ci aspettiamo un migliaio di posti di lavoro».
Siete in attesa del parere del ministero dell’ambiente.
«Sì, perché l’area deve essere bonificata a fondo, poi è chiaro che serviranno gli strumenti urbanistici corretti, ma la modifica non è così profonda, dovremmo fare in fretta. Poi è chiaro che sarà necessaria la concertazione con il territorio, con le associazioni interessate più o meno direttamente, vogliamo la massima condivisione. L’ultimo atto sarà una conferenza dei servizi in Regione, ma già c’è un orientamento positivo».
Il progetto. Quello definitivo ancora non c’è, ma la prima bozza, realizzata dallo studio Stoppioni di Grassina, è molto interessante. Per realizzarlo gli estensori hanno studiato recuperi industriali in mezzo mondo, valutando le varie soluzioni. In particolare sono stati valutati i lavori fatti in Germania per l’Emscher Park nella zona della Rurh, il parco Dora a Torino o la Shougang Steel di Pechino. E ancora idee progettuali sono state prese dal Museo dell’Arte di San Paolo, dal museo di Arte moderna di Rio de Janeiro e il Tate di Londra: tutte opere realizzate in vecchi stabilimenti industriali.
Una cosa è certa, l’area cambierà completamente volto. La vecchia centrale, alta 36 metri, sarà demolita. Resteranno solo le due ciminiere, imponenti testimoni della vecchia realtà, immerse in un grande lago artificiale, realizzato più o meno nell’area dell’attuale centrale. Spariranno anche i quattro enormi serbatoi del carburante, ma la forma circolare della base sarà utilizzata per altrettanti specchi d’acqua, collegati con un ruscello all’attuale area umida che si trova sopra alla centrale.
Le nuove costruzioni, alte al massimo 6 metri da terra, saranno in legno e vetro e saranno costruite su palafitte con le “gambe” immerse nel verde. Ci saranno poi camminamenti sopraelevati con vista sull’acqua. Resta da definire l’utilizzo del porticciolo della centrale.
L’intero complesso sarà precluso alle auto. Per muoversi all’interno è prevista la realizzazione di una monorotaia elettrica sopraelevata. Possibile anche la realizzazione di una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri. La viabilità non avrà bisogno di grandi interventi, se non per l’ingresso dalla Geodetica. Magari sarà l’occasione per realizzare una grande rotonda, come chiesto da molti dopo gli ultimi incidenti avvenuti nella zona.
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