Sicurezza
Confesercenti all’attacco del Comune
De Simone: «Dopo 14 mesi la giunta Ferrari spieghi cosa intende fare davvero per la città»
PORTOFERRAIO. Continua la querelle istituzionale tra le associazioni di categoria e il comune di Portoferraio. Dopo alcuni interventi dei giorni scorsi, primi tra tutti gli albergatori che hanno offerto aiuto all’amministrazione per porre fine al degrado che attanaglia la città, ora è la volta della Confesercenti di Portoferraio. Appena insediata la giunta Ferrari l’associazione ha chiesto incontri, offrendo collaborazione. «Ad oggi – constata Franco De Simone, presidente - abbiamo fatto due sole riunioni, chieste da noi. Nell’ultima il sindaco non ci ha ascoltati per nulla. L'assessore al commercio è passato a salutare e se n'è andato. Ci ha ascoltato Marini e ha provato a difendere l'operato del comune. Forse non riusciamo a capire fino in fondo quanto sia complesso, burocratico e tortuoso gestire un comune, seppur di piccole dimensioni come Portoferraio». Proprio per questo hanno aspettato 14 mesi prima di dire qualcosa, ed ora la domanda da parte di Confesercenti è precisa: «L’amministrazione comunale – chiede - ha elaborato un piano di riqualificazione, di sviluppo del centro storico, ha una visione di sviluppo della nostra città? Portoferraio è una significativa realtà storica con opportunità e limiti. C'è bisogno di immaginare ed imporre un “progetto di città”. Un'idea complessiva che abbandoni interventi scoordinati e dettati dall'emotività del momento». Essendo un piano a medio e lungo termine, secondo l’associazione, sarebbe fondamentale iniziare quanto prima un percorso con tutti i soggetti in grado di portare e idee e fare valutazioni. Suggerisce pertanto all’amministrazione del capoluogo una serie di riunioni periodiche in cui affinare una bozza iniziale di idea della città, “che dovrà necessariamente passare attraverso un rapporto pubblico-privato” specificano. Chiedono di partecipare attivamente alla realizzazione di questo progetto che faccia cambiare volto alla città. «Serve una grande opera – termina De Simone - Sarebbe la migliore risposta per creare entusiasmo e prospettiva in questo momento di crisi economica generale. Alle associazioni di categoria interessano i fatti. Se l'amministrazione ha una visione di città, è l'ora che la spieghi ai cittadini e vi si incominci a lavorare quanto prima».
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