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Arrivano, si fermano e spariscono il giorno dopo

MONTEVERDI. Arrivano, si fermano un paio di giorni, spariscono. E’ successo già due volte con i profughi africani inviati a Monteverdi secondo il “piano Rossi” di distribuzione diffusa dei...

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MONTEVERDI. Arrivano, si fermano un paio di giorni, spariscono. E’ successo già due volte con i profughi africani inviati a Monteverdi secondo il “piano Rossi” di distribuzione diffusa dei richiedenti asilo politico.

Il primo nucleo all’inizio del mese: marito, moglie, una bambina di sei-sette ani provenienti dalla Sierra Leone. Erano stati ospitati in alcuni locali della canonica messi a disposizione dal parroco don Franco Guiducci, che aveva subito cercato di metterli per quanto possibile a loro agio accompagnandoli a fare la spesa nei negozi e invitandoli a una festa.

Il giorno dopo sono saliti sul pullman di mezzogiorno lasciando detto che sarebbero andati a trovare un amico a Firenze.

Non sono più tornati. Una vicenda analoga alcuni giorni dopo quando la prefettura ha inviato una profuga africana e le sue due figlie. La donna ha fatto capire che intendeva raggiungere il Nord Europa, probabilmente per ricongiungersi al marito, e il giorno dopo ha lasciato Monteverdi.

In un caso come nell’altro le autorità sono state informate, mentre il parroco ha confermato la disponibilità ad accogliere nuovi profughi.

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