Il Tirreno

MOBILITA'

In cerca di spazi per piazza Gramsci

Cecilia Cecchi
In cerca di spazi per piazza Gramsci

Il Comune tratta con le Ferrovie per arretrare i binari di altri 40 metri e recuperare anche un tratto di via Roma

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PIOMBINO. Come per il decoro urbano, pure sul piano della mobilità si possono trovare soluzioni «migliorative, da fare a breve»: l’assessore Claudio Capuano ne è certo e continua a seguire con massima attenzione anche “l’operazione Ferrovie”. Tutto per allargare il prima possibile piazza Gramsci, come via Roma, dando nel contempo respiro a viale Regina Margherita (con l’intento di rendere più fruibile il centro città).
«Tecnici di Rfi (rete ferroviaria italiana), la controllata di Ferrovie Spa che si occupa di infrastrutture – racconta l’assessore ai lavori pubblici. decoro urbano e sicurezza Capuano – sono venuti a fare sopralluoghi. Entro fine luglio, primi di agosto sapremo quali aree ci potranno essere assegnate».

Nodi importanti. «La liberazione, fin dove possibile – spiega l’assessore ai lavori pubblici – della zona, ormai abbandonata da tempo, a ridosso di piazza Gramsci... si potrebbero recuperare almeno 40 metri in più. Binari che si “ritirano”, più curva alla piazza, migliore pedonabilità. Poi c’è via Roma, dove arriva il terzo binario. Massimo possibile dell’arretramento – ricorda Capuano – per poter allargare la via, magari spazio per i pedoni, per una possibile pista ciclabile, posteggi, nuove panchine; tutto da decidere».

«Certo è che proprio via Roma – dice ancora – sarà una delle strade per arrivare alla nuova Coop. Dunque più spazio c’è, meglio sarà per tutti».

Per viale Regina Margherita? «Esaminata a fondo la zona del magazzino – risponde Capuano – da anni con ingressi murati; un’area che sarebbe importante bonificare anche per gli stessi cittadini che qui abitano».
Insomma una stazione che sarebbe ridotta ai minimi termini.

«Appena sarà possibile – conferma l’assessore Capuano – idee anche per lo stesso manufatto della stazione spesso territorio dei vandali. Il piano terreno potrebbe essere passare ad uso sociale. Del resto Ferrovie gestisce direttamente tutte le linee da Pisa e nelle stazioni periferiche vengono soprattutto lasciate le macchinette. Certo dovrebbero essere garantiti spazi adeguati per i passeggeri in attesa».

«A breve, dunque, – assicura – la planimetria dettagliata dalle Ferrovie, grazie a questa sapremo cosa ci possono dare. Massima rapidità, poi, nei passaggi per poter provvedere agli interventi». Per altro tra metà 2016 ed entro il 2017 (problemi tecnici permettendo) dovrebbe essere pronta la nuova Coop con annessa progettazione per la vecchia struttura di via Gori.

«Anche piazza Niccolini rientra con diritto nel progetto di riqualificazione del centro – aggiunge Claudio Capuano – pur se, al momento si, parla di mobilità temporanea. Bisognerà vedere che succede nei grandi ambiti cioè per l’Autorità portuale e per la fabbrica. Ma resta importante disegnare un centro più ampio e rivedere, in modo profondo, tutta la mobilità già da adesso, anche se poi si potrà sempre migliorare ancora, nei prossimi due tre anni. La stazione unica al terminal marittimo non è certo cosa che potrò essere realizzata in tempi brevissimi – conclude – ma l’importante è poter agire».
 

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