Sicurezza
L’Asl precetta, il sindacato torna dal giudice del lavoro
PIOMBINO. «Manca personale? Nessun problema basta violare il contratto e i diritti dei lavoratori della Asl 6, col prolungamento dei turni fino a 12 ore e la reperibilità diurna feriale e prefestiva»....
PIOMBINO. «Manca personale? Nessun problema basta violare il contratto e i diritti dei lavoratori della Asl 6, col prolungamento dei turni fino a 12 ore e la reperibilità diurna feriale e prefestiva». Così Paolo Camelli, segretario della Uil Fnpl: e se la Uil denuncia l’Asl 6 «per violazione ripetuta del contratto e dichiara lo sciopero di quelle prestazioni nessun problema per il sub commissario Eugenio Porfido, si precetta il personale che sarà obbligato a svolgere attività vietate dal contratto». Così la Uilfpl di dice «costretta a ricorrere nuovamente al giudice del lavoro. Nella Asl 6 il sub commissario riesce a conquistare ben due primati nel giro di pochi giorni: per la prima volta viene utilizzato lo strumento della precettazione e per due volte viene denunciato per comportamenti antisindacali».
La Uilfpl esprime «solidarietà ai lavoratori precettati che saranno costretti ad attuare un servizio illegalmente richiesto. Tra l’altro la direzione Asl – prosegue la Uilfpl – sottrae impropriamente 90mila euro all’anno che negli ultimi 5 anni fanno ben 450mila euro alle risorse dei fondi contrattuali: la continuità assistenziale non si può fare violando il contratto e depredando i fondi dei lavoratori. Ci sono strumenti ad ok come l'orario aggiuntivo la cui copertura finanziaria ammonta a 120mila euro che è utilizzabile per fare attività in attesa che si assuma personale a seguito di un preciso piano assunzioni».
La Uilfpl conferma il presidio di protesta e di informazione per giovedì 23 luglio dalle 10 alle 12 davanti all’ingresso di Villamarina. Al Presidio hanno aderito finora Pd, Spirito libero, Movimento 5 stelle, Uil pensionati. «Il 31 luglio – conclude Camelli – sospenderemo lo sciopero per rispetto della legge che prevede la moratoria nel mese di agosto. Riprenderemo la mobilitazione a settembre e continueremo fino a che non sarà chiaro il rispetto dei diritti contrattuali e il futuro dei nostri servizi nell'ambito della nuova azienda sanitaria nord-ovest».
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