Il Tirreno

Gli ospiti sono 42 il titolare prima era alla Diogene

I primi profughi a Suvereto sono arrivati nella notte tra il 26 e il 27 giugno. All’inizio erano 14, ora sono 42. Provenienti da diverse parti dell'Africa, erano sbarcati dai barconi a Lampedusa, poi...

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I primi profughi a Suvereto sono arrivati nella notte tra il 26 e il 27 giugno. All’inizio erano 14, ora sono 42. Provenienti da diverse parti dell'Africa, erano sbarcati dai barconi a Lampedusa, poi smistati a Catania e Siracusa e destinati in Toscana. Sono ospitati nel casale ristrutturato Vivalda, di Cesare Merciai, in località San Lorenzo. A gestire la loro accoglienza è l’associazione Xenia, presieduta da Mauro Andreini che ha lasciato la guida della Homo Diogene attiva a Campiglia stazione. Andreini aveva detto di essere andato via da quest’ultima per una querelle tra un socio e la proprietà de “I 5 Lecci” e che con la Xenia si sarebbe occupato soltanto di accoglienza in Toscana. Ora si scopre che la neonata Xenia Ospitalità è attiva nel trevigiano, dove due sindaci hanno gli occhi puntati sulle sue attività e sul legame con la società di cui fa parte la famiglia Merciai che lì si occupa di distribuire pasti ai richiedenti asilo. Ai due sindaci di Quinto e Paese, si unisce anche la preoccupazione di Giuliano Parodi, che sulla Xenia ha nutrito da sempre forti dubbi.

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