Il Tirreno

Domani l’esame sulla salma della donna trovata morta

Domani l’esame sulla salma della donna trovata morta

Crisi di nervi e malore per il marito. Tensione a Villamarina, interviene la polizia Camelli (Uilfpl): secondo le procedure dopo un intervento serve la terapia intensiva

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PIOMBINO. E’ stata trasferita a Livorno la salma di Oksana Goretska, la 35enne ucraina trovata morta venerdì nel suo letto d’ospedale, il giorno dopo essere stata operata di colecistectomia.

Domani infatti è previsto il cosiddetto riscontro diagnostico disposto dall’Asl, cioè un esame autoptico, per chiarire le cause della morte.

Nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale si sono vissuti momenti di tensione, all’arrivo del marito nel reparto di chirurgia.

L’uomo, anch’egli di nazionalità ucraina, che viveva a Venturina con la moglie, ha avuto una crisi di nervi, per calmarlo sono dovuti intervenire gli agenti della polizia di Stato, poi ha accusato un lieve malore ed è stato ricoverato in medicina.

Intanto sulla morte di Oksan Goretska arriva il duro e preoccupato commento di Paolo Camelli, segretario della funzione pubblica Uil, secondo cui «la notizia riportata oggi dal Tirreno è di quelle che lasciano l’amaro in bocca. Perché se è vero che la morte di una paziente è purtroppo un evento che anche negli ospedali può accadere visto che la medicina e la chirurgia non fanno miracoli, proprio perché anche questa è una scienza imperfetta occorre prendere tutte le precauzioni possibili per prevenire eventuali eventi avversi».

In particolare Camelli si riferisce alle procedure «che prevedono che dopo l’intervento in sala operatoria il paziente sia assistito in un’area debitamente attrezzata per le terapie intensive e sub intensive, prima di essere trasferito nel reparto di chirurgia dove numero di personale e tecnologie non sono uguali a quelle intensive».

«L’autopsia ci dirà cosa è accaduto – prosegue il segretario della Uilfpl – alla giovane donna deceduta a seguito di un normale intervento di colecisti in laparoscopia».

La Uilfpl invia alla famiglia di Oksana Goretska «le proprie sentite condoglianze ed esprime tutta la dovuta solidarietà al personale della chirurgia di Villamarina costretto a lavorare con organici ridotti nel numero e sottoposti, da mesi, a stress psicofisico».

Nel primo pomeriggio di venerdì, ad accorgersi della tragedia, è stata una donna vegliava una parente in un letto vicino. Oksana Goretska era stata operata giovedì, per l’asportazione chirurgica della colecisti, effettuata in laparoscomia. Il decorso sembrava procedere in maniera regolare, poi l’improvviso malore che non le ha dato scampo. (cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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