Sicurezza
Pit, c’è il ricorso al Tar degli Albergatori
De Ferrari annuncia battaglia sul piano del paesaggio regionale: «Penalizza le nostre aziende»
PORTOFERRAIO. Gli Albergatori elbani hanno presentato ieri il ricorso al Tar contro il discusso Pit (piano del paesaggio) della Regione.
Un atto già annunciato qualche settimana fa dal presidente Massimo De Ferrari che spiegava come la categoria che rappresenta si sentisse penalizzata dalle nuove previsioni regionali: «La proposta della Regione è penalizzante per le nostre aziende – aveva annunciato il presidente degli albergatori - solo 5% di possibilità di ampliamento è irrisorio per poter essere competitivi».
Appena insediata la giunta regionale gli albergatori elbani si sono mossi, contando sul fatto che considerano il riconfermato presidente Enrico Rossi: «Una persona che porta le cose in porto». E tra le questioni da definire nell’immediato, secondo gli operatori turistici, anche il piano paesaggistico integrato. «Siamo in totale disaccordo con il Pit – aveva precisato De Ferrari – perché, secondo le previsioni regionali sull’Isola d’Elba nella fascia dei 300 metri non si può costruire, e su questo siamo d’accordo, ma per quanto riguarda le attività alberghiere è garantita la possibilità di ristrutturazione con ampliamento limitato al 5%, o poco più, e questo vuol dire paralizzare il comparto. A parlarne così possono sembrare anche grandi misure – commenta il presidente degli albergatori – ma se andiamo a vedere nel concreto per un albergo di mille metri vuol dire la possibilità di ampliare per 50 metri quadrati, in pratica creare una sala ristorante per 30 posti. Questo è contro tutti i principi di sviluppo di un’azienda, che piuttosto punta a realizzare un centro benessere o una sala congressi».
Per questo l’associazione Albergatori ha deciso di ricorrere al Tar contro le previsioni paesaggistiche della Regione. «Sarà oneroso e la strada è difficile – continua - ma dobbiamo garantirci una sopravvivenza , perché di questo si tratta per il nostro comparto».
Il termine per la presentazione del ricorso scade il 21 luglio ed oggi gli Albergatori hanno depositato il ricorso, nella speranza di avere esito positivo.
Antonella Danesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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