Lutto
“Hottanta” va a Venturina e i piombinesi insorgono
Tante proteste sul web dopo l’annuncio del trasloco della popolare manifestazione Ferrini: «Abbiamo fatto altre scelte ma potremmo riproporre l’evento l’anno prossimo»
PIOMBINO. L’anno scorso radunò al piazzale d’alaggio 3.500 persone. L’estate precedente poco meno. Per tutti l’occasione di staccare per una sera dai problemi quotidiani, ballando sui ricordi delle melodie di trent’anni fa: “Hottanta”, manifestazione musicale dedicata appunto alla musica degli anni 80, grazie alla staffetta alla consolle dei dj storici di Piombino, trasformava la città in una vera e propria discoteca a cielo aperto. Il verbo è all’imperfetto perché l’edizione 2015, oltre alla novità dell’abbraccio anche alle grandi hit degli anni 90, ne porta un’altra, e cioè il cambio di location.
Infatti per la prima volta “Hottanta” esce da Piombino, per andare in scena il 29 agosto a Venturina, zona fiera, all’interno del Baviera Fest. Il cambio di sede ha scatenato un’ondata di proteste sui social network, con i piombinesi a criticare apertamente l’amministrazione comunale per essersi fatta scappare un evento così popolare.
Le edizioni precedenti. “Hottanta” nasce nel 2010, con due edizioni organizzate al porto di Salivoli. Nel 2012 un anno di pausa, per tornare, con ancora maggiore successo, nel 2013 e nel 2014 nella nuova location del piazzale d’alaggio. Il trasferimento a Venturina rappresenta per molti piombinesi uno shock: «È una vergogna farsi fregare un evento così bello. E poi dicono che Piombino non deve morire» è uno dei commenti su Fb che simboleggia il pensiero dei più.
Lo staff di “Hottanta”. «Parliamo di una manifestazione senza scopo di lucro che tuttavia, per poter essere organizzata, ha bisogno di una cifra intorno ai 15mila euro – afferma Stefano Calvi, direttore artistico di “Hottanta” – Il Comune ci ha sempre dato una mano, l’anno scorso con 3.600 euro. Ogni gennaio, quando s’iniziava a pensare alla manifestazione, partivamo da due punti fermi: il sostegno del Comune e quello del main sponsor, che negli ultimi due anni è stata la Lega nel piazzale d’alaggio, per partire virtualmente da metà del budget necessario, per trovare il resto da altri sponsor. Venendo a mancare uno dei due punti, quello del Comune, è chiaro il problema».
Festa bella, quindi, ma costosa, per tutta l’organizzazione che vi sta dietro. «L’anno scorso abbiamo avuto come partner l’Enpa, alla quale abbiamo consegnato l’utile di 500 euro della manifestazione – spiega Calvi – Lo staff non ha ricevuto compensi, se non circa 80 euro di rimborso spese. Tutto il resto è stato speso per l’impianto audio, la luce, il video, i permessi, il piano sicurezza, la pubblicità».
Una decina le persone dello staff di “Hottanta”, con i dj “storici” (Florio Time, Daniele Stella, Dedo, Luca Carrara, Carlino, Alessandro Leporatti, e Stefano Calvi nel ruolo di conduttore), alcuni dj giovani «per dare continuità all’evento», e altre figure nell’organizzazione. Nonostante la polemica innescata sul web per il trasferimento a Venturina, Stefano Calvi getta acqua sul fuoco: «A gennaio il Comune di Piombino non era in grado di garantirci con certezza il contributo – afferma Calvi – I mesi poi sono passati ed è stato chiaro a tutti come l’amministrazione, legittimamente, avesse fatto altre scelte. A noi è capitata la fortuna di ricevere due proposte, una delle quali è poi andata in porto col Baviera Fest. Anche stavolta prenderemo un rimborso spese simbolico, col il vantaggio di non doverci preoccupare del lato organizzativo. Venturina non è lontana – chiude Calvi – e comunque la nostra speranza è di tornare a casa. “Hottanta” è nato a Piombino per i piombinesi».
Il Comune di Piombino. «Quando ho incontrato il gruppo di “Hottanta” a gennaio ho avuto l’impressione che non ci fosse una grande volontà di rifare la festa anche quest’anno – sostiene Stefano Ferrini, assessore al turismo e alle attività produttive del Comune di Piombino – Lo dico senza polemica e posso aver sbagliato a interpretare. A ogni modo, a quel tempo, non avevo il quadro chiaro delle risorse disponibili. Nel frattempo si sono inseriti nel programma alcuni eventi, in parte anche nuovi, che hanno portato a delle scelte, criticabili ma legittime». Ferrini cita un paio di ritorni eccellenti, come il Premio Tenco e “Agosto con gusto”, oltre a eventi nuovi e particolari quali ad esempio il campionato europeo di Sheep Dog a settembre, per avvalorare un programma teso a «portare gente a Piombino con una ricaduta diretta o indiretta pure sulle nostre attività produttive, per un turismo anche fuori stagione. Il Premio Tenco e “Agosto con gusto” l’anno scorso non sono stati fatti – dice Ferrini – e non è morto nessuno per questo. Allo stesso modo non farei una tragedia sull’assenza di “Hottanta” in città. L’evento è valido e capisco l’attaccamento dei piombinesi alla manifestazione, ma non drammatizziamo; cerchiamo piuttosto di unire le volontà di tutti per rifarlo qui magari il prossimo anno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
