Sicurezza
Bilancio e teleriscaldamento si va alla Corte dei Conti
A Monteverdi l’opposizione contesta l’utilizzo dei proventi della geotermia e invia la segnalazione. E il sindaco sbotta: «Chiuderemo il Comune»
MONTEVERDI. Se 242 mila euro vi sembrano pochi, nel bilancio di previsione del Comune di Monteverdi sono una voce-pilastro delle entrate. Arrivano dall'Enel che paga pedaggio per le due grandi centrali geotermiche installate sul territorio comunale e produttrici di una quota importante dell'energia elettrica consumata in Toscana. Ebbene, questa manna di 242 mila euro è stata postata a sostegno della spesa corrente, ma secondo l'opposizione, legge alla mano, dovrebbe essere destinata agli investimenti. La questione non è solo ragioneristica, è politica. Ma ci sono pur sempre norme e regolamenti da rispettare. Ai quali si richiama il capogruppo della minoranza Venturi, preannunciando una nota informativa alla Corte dei conti. Se dovesse aver ragione, sarebbe un disastro tanto che il sindaco Giannoni ha sfoderato il paradosso per rispondere all'opposizione: «Valuteremo come far fronte all'eventuale nuova situazione. Alla peggio chiuderemo il Comune».
Preceduto da due assemblee pubbliche poco partecipate e assai meno dibattute dai cittadini (al punto da far sbottare il capogruppo della minoranza in un “ignorantoni questi monteverdini!” che non gli procurerà nuove simpatie elettorali) il bilancio 2015 approvato con i voti della maggioranza è un bilancio fortemente condizionato dal teleriscaldamento. Che è un'opera pubblica che mette d'accordo maggioranza e opposizione, positiva, ma come tutte le medaglie, ha un rovescio: i debiti fatti vanno onorati e influiscono sulle scelte politiche. Di conseguenza bilancio all'osso, con riduzione di spese dovunque è stato possibile senza intaccare i servizi di base. «Un bilancio decente in un momento di grande difficoltà» ha commentato a fine consiglio il sindaco Giannoni.
Vanto della maggioranza è il non aumento di Imu e Tasi, la rinuncia all'addizionale comunale e alla tassa di soggiorno, mentre sulla Tari (rifiuti) un'errata programmazione nel 2014 porta a dover gestire circa 30 mila euro di costi in più. L'opposizione ha contestato cifra su cifra, sostenendo che le tasse sono aumentate, che la spesa per il personale è cresciuta perché parte delle competenze ora sono passate all'Unione montana, che ci sono alcune irrealistiche previsioni di entrate. Infine il consigliere di minoranza Anselmi ha ricordato che la campagna, non beneficiata dal teleriscaldamento, si aspetta qualche riconoscimento come presidio ambientale e paesaggistico.
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