Gioco
Ruba alla Gardenia, presa dopo pochi metri
Suona l'allarme antitaccheggio, interviene un carabiniere in borghese
PIOMBINO. Aveva fasciato la borsa con il domopak, una sorta di “borsa al cartoccio”, con l’intenzione di non far suonare il dispositivo antitaccheggio.
Ma è stata sfortunata, due volte. La prima perché il dispositivo della Gardenia è suonato lo stesso. La seconda perché fuori dal negozio c’era un carabiniere in borghese, che l’ha afferrata in un attimo, mentre la complice fuggiva a gambe levate.
Se non fosse che è successo in un venerdì 17, sarebbe da cambiare mestiere per la ladra orientale: le coincidenze, in fondo, sono i segnali misteriosi della vita a cui bisogna credere...
Il furto (aggravato, per lo stratagemma della borsa fasciata) è andato in scena venerdì 17 mattina, poco dopo le 10, nel centralissimo corso Italia, nel negozio della catena La Gardenia.
Due cinesi, sulla quarantina, Dalai Tsovon quella denunciata a piede libero (del 1973), si ignora invece il nome dell’altra, che faceva il palo ed è scappata, sono arrivate alla Gardenia con l’intenzione di rubare un po’ di profumi. Non era la prima volta, tanto che i carabinieri hanno trovato in archivio numerose foto segnaletiche della donna, fatte in altre occasioni.
Una si è messa sulla porta, l’altra è entrata. «Si è aggirata a lungo fra gli scaffali - ci ha raccontato una delle commesse del negozio -, ma ci siamo subito accorte che c’era qualcosa che non andava. L’abbiamo seguita nei movimenti e, quando ha infilato la porta ed è suonato l’allarme, l’abbiamo rincorsa. Poi ci ha pensato il carabiniere».
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La donna aveva infilato in borsa, senza essere vista, una serie di profumi di varie marche, per circa 500 euro. Quando è uscita ha fatto davvero poca strada. Al primo grido della commessa il carabiniere le è corso dietro e l’ha prsa per un braccio. Si è divincolata, ma dove pensava di andare? E infatti dopo pochi secondi si è calmata, mentre la sua complice è fuggita.
La donna è stata poi portata in caserma, dove è stata trovata la borsa fasciata con il domopak. Quindi è stata denunciata a piede libero per furto aggravato. Sono in corso indagini per rintracciare la complice. La refurtiva è stata restituita al negozio.
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