Il Tirreno

Ruba alla Gardenia, presa dopo pochi metri

Guido Fiorini
Il momento dell'arresto della cinese (foto Paolo Barlettani)
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Il momento dell'arresto della cinese (foto Paolo Barlettani)

Suona l'allarme antitaccheggio, interviene un carabiniere in borghese

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PIOMBINO. Aveva fasciato la borsa con il domopak, una sorta di “borsa al cartoccio”, con l’intenzione di non far suonare il dispositivo antitaccheggio.

Ma è stata sfortunata, due volte. La prima perché il dispositivo della Gardenia è suonato lo stesso. La seconda perché fuori dal negozio c’era un carabiniere in borghese, che l’ha afferrata in un attimo, mentre la complice fuggiva a gambe levate.

Se non fosse che è successo in un venerdì 17, sarebbe da cambiare mestiere per la ladra orientale: le coincidenze, in fondo, sono i segnali misteriosi della vita a cui bisogna credere...

Il furto (aggravato, per lo stratagemma della borsa fasciata) è andato in scena venerdì 17 mattina, poco dopo le 10, nel centralissimo corso Italia, nel negozio della catena La Gardenia.

Due cinesi, sulla quarantina, Dalai Tsovon quella denunciata a piede libero (del 1973), si ignora invece il nome dell’altra, che faceva il palo ed è scappata, sono arrivate alla Gardenia con l’intenzione di rubare un po’ di profumi. Non era la prima volta, tanto che i carabinieri hanno trovato in archivio numerose foto segnaletiche della donna, fatte in altre occasioni.

Una si è messa sulla porta, l’altra è entrata. «Si è aggirata a lungo fra gli scaffali - ci ha raccontato una delle commesse del negozio -, ma ci siamo subito accorte che c’era qualcosa che non andava. L’abbiamo seguita nei movimenti e, quando ha infilato la porta ed è suonato l’allarme, l’abbiamo rincorsa. Poi ci ha pensato il carabiniere».

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La donna aveva infilato in borsa, senza essere vista, una serie di profumi di varie marche, per circa 500 euro. Quando è uscita ha fatto davvero poca strada. Al primo grido della commessa il carabiniere le è corso dietro e l’ha prsa per un braccio. Si è divincolata, ma dove pensava di andare? E infatti dopo pochi secondi si è calmata, mentre la sua complice è fuggita.

La donna è stata poi portata in caserma, dove è stata trovata la borsa fasciata con il domopak. Quindi è stata denunciata a piede libero per furto aggravato. Sono in corso indagini per rintracciare la complice. La refurtiva è stata restituita al negozio. 

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