Il Tirreno

I sindaci silurano Murzi Asiu va a Caramassi

di Guido Fiorini
I sindaci silurano Murzi Asiu va a Caramassi

Deciso in assemblea il nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda Con l’ex presidente di Revet anche Carlo Olmo e l’avvocato Barbara Del Seppia

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PIOMBINO. Finisce l’era Murzi ad Asiu. Da ieri inizia ufficialmente la gestione Caramassi. Dopo tante polemiche i sindaci hanno deciso, in assemblea, di cambiare l’intero Cda dell’azienda dei rifiuti.

Partiamo dai nomi. Fulvio Murzi, dopo oltre nove anni di gestione dell’azienda, e uno sforzo notevole negli ultimi mesi per costruire un piano credibile di ristrutturazione di una società messa in ginocchio dalla crisi della Lucchini, è stato messo alla porta.

Al suo posto ecco un altro piombinese, Valerio Caramassi, grande esperto del mondo dei rifiuti, per anni presidente di Revet, l’azienda di Empoli e Pontedera che gestisce il recupero di quanto proviene dalla differenziata. È molto considerato nel settore, sarà lui a dover pianificare un piano di rientro dal debito e gestire la transizione in Sei Toscana, che avverrà comunque dal prossimo primo di agosto.

Con lui sono stati nomiati Carlo Olmo, 65 anni, anche lui piombinese, un passato da dirigente di Atm e Rama, poi commissario straordinario di Enpa. È ritenuto un esperto nella ristrutturazione di aziende in difficoltà.

Il terzo nome è quello di una donna, l’avvocato Barbara Del Seppia, anche lei piombinese, un passato da assessore all’attività produttive a Campiglia.

Il ribaltone è stato deciso nel corso di una lunga riunione martedì e ufficializzato ieri nell’assemblea dei sindaci. Ma da tempo i sindaci ci stavano lavorando, forse non convinti dal piano di risanamento dell’azienda proposto dallo stesso Murzi. Ad orchestrare la manovra sono stati in primis Massimo Giuliani, sindaco di Piombino, peraltro il meno convinto della necessità di fare a meno di Murzi con il quale aveva condiviso negli ultimi tempi gli sforzi per trovare una via per far quadrare i bilanci, Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia e Alessandro Bandini, sindaco di San Vincenzo. Ma pare evidente che sull’intera vicenda ci sia stata la regia del Partito Democratico. Insomma, anche se nessuno lo dirà mai ufficialmente, tutto è partito dalla segreteria della Val di Cornia che, sui problemi di Asiu, ha di recente fatto anche una direzione.

A Caramassi si chiede quindi, in primo luogo, di far ripartire un’azienda che, da anni, non riesce a produrre utili. Ed è considerato strategico, per questo, l’impianto Tap (tecnologie ambientali pulite). Un impianto che può essere decisivo nel percorso che porterà alla bonifica della vecchia area a caldo. Contatti con Cevital in questo senso erano già stati presi anche dalla vecchia presidenza, che aveva anche acquisito la gestione della discarica Lucchini, ma a questo punto gli accordi vanno stretti in tempi molto brevi. Oltre a chiudere la trattativa con i sindacati per il passaggio in Sei.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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