Il dolore
Gran folla per Montesano
A Suvereto l’attore si è concesso a lungo agli autografi
SUVERETO. Un applauso fragoroso ha accolto lunedì sera, al Chiostro di Suvereto, Enrico Montesano.
Già prima delle 21 (l'appuntamento era per le 21,30) il “salotto” del piccolo borgo era gremito di gente, tanto che in molti si sono dovuti accontentare di godersi in piedi lo spettacolo.
Sì, perché di spettacolo si è trattato. Il comico romano, eccellenza del panorama artistico italiano, ha intrattenuto per un'ora e mezza la platea, strappando continui applausi e risate.
Intervistato dalla giornalista Francesca Barone, Montesano ha ripercorso la sua lunga carriera di formidabile artista poliedrico.
Si è raccontato tra ricordi, aneddoti e nuovi progetti, tra cui una biografia di prossima uscita e la commedia musicale tratta dal film “Il marchese del Grillo” che porterà in scena a dicembre al Sistina di Roma. Montesano ha parlato anche del suo libro, “Un alibi di scorta”, edito nel 2011 da Gremese.
Un romanzo “cinematografico”, in cui l'autore è riuscito abilmente ad intrecciare la commedia alle atmosfere del thriller.
Dalla narrativa (e soprattutto dall'importanza della lettura) è passato poi a parlare della tv, del cinema e del teatro, ricordando aneddoti legati alla sua carriera e all'incontro con altri grandi dello spettacolo, come Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Aldo Fabrizi, Giancarlo Giannini.
Il comico si è poi raccontato nella sua dimensione di uomo e di padre. Infine si è congedato, tra gli applausi, proprio con quei personaggi che lo hanno reso famoso al grande pubblico: i “soprannobili” Dudù e Cocò e la romantica signora inglese che di noi italiani trova sempre tutto “molto pittoresco”.
Al termine dell'intervista, dimostrandosi estremamente disponibile, l'artista romano, circondato da gran parte del pubblico, si è fermato oltre venti minuti a firmare autografi e a farsi scattare foto.
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