Proteste
Ormeggi sequestrati a Mola
Intervento della Capitaneria: rimosse boe e catene pericolose
MOLA. La Capitaneria di porto di Portoferraio ha sequestrato una ventina di ormeggi abusivi, tra attrezzature e sistemi di ancoraggio, nella baia di Mola, all'isola d'Elba.
Il sequestro è avvenuto a seguito dei controlli della guardia costiera lungo tutto il litorale dell'isola, finalizzati a garantire la sicurezza della navigazione e dei bagnanti.
Le verifiche hanno consentito ai militari di accertare il generalizzato fenomeno dell'abusiva collocazione di boe collegate sul fondo a corpi morti, attraverso cime o catene, che rappresentano un serio pericolo per la sicurezza dei luoghi e la tutela e salvaguardia del territorio.
«Il comandante Emilio Casale ha disposto una specifica attività di ricognizione su tutto il litorale principalmente all'interno di baie e golfi maggiormente interessate da questo fenomeno per verificare eventuali situazioni di danno e potenziale pericolo – si legge nella nota inviata dalla Capitaneria di porto di Portoferraio – quest'attività di controllo è parte dell'intensa attività in corso ormai da tempo, e che prevede la totale bonifica del territorio costiero e consentirà di restituire alla libera balneazione un delicato e significativo tratto di territorio, scongiurando pericoli per i bagnanti e l'insostenibile fenomeno dell'ormeggio abusivo che, ormai da decenni, attanaglia il litorale elbano».
In passato gli uomini della Capitaneria di porto sono intervenuti in altre zone dell’Isola d’Elba: due anni fa l’intervento è stato compiuto a Marina di Campo dove la Capitaneria, in accordo con il Comune campese, sta cercando di riorganizzare un sistema di ormeggi fin troppo caotico negli anni scorsi.
Questo fine settimana non sono mancate le segnalazioni e le proteste per le imbarcazioni che si sono avvicinate alla linea di costa, creando pericolo per i bagnanti. Una di queste segnalazioni ha riguardato la spiaggia del Frugoso, nel territorio di Rio Marina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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