Il Tirreno

Il parcheggio selvaggio del sabato sera

Francesca Lenzi
Uno dei tanti parcheggi selvaggi
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Uno dei tanti parcheggi selvaggi

Maleducazione e divieti violati in tutto il centro

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PIOMBINO. La maleducazione non conosce stagioni e in estate il rischio è più alto. Auto e scooter vengono messi spesso in parcheggi improvvisati, talvolta, al di là dell’infrazione, impedendo pure il passaggio di passeggini o carrozzine per disabili. È chiaramente il sabato sera il giorno della settimana che in piena estate offre lo scenario più preoccupante. Dalle 21,30 in poi si apre una sorta di caccia al parcheggio, nell’obiettivo di sistemare l’auto il più vicino possibile a corso Italia, corso Vittorio Emanuele, piazza Bovio.

Proprio sabato 11 abbiamo fatto un tour nelle strade cittadine più vicine alle zone sopracitate, registrando alcuni casi passibili di sanzione, e altri che oltre alla multa meriterebbero una bella tirata d’orecchie per la maleducazione. In via Giordano Bruno, svoltando all’altezza di piazza Umberto I, c’è il rischio concreto di farsi fotografare dalla telecamera della Ztl; alcuni scaltri automobilisti però non oltrepassano il limite del flash, “limitandosi” a parcheggiare il mezzo sul lato destro, a fianco del mercato coperto, dove vige a inizio strada il cartello ben visibile del divieto di fermata. Lo stesso divieto è presente lungo la via della stazione ferroviaria, dove però il sabato sera, dal lato della fermata dei pullman, c’è una fila di auto in palese infrazione.

Tornando in via Bruno, all’altezza degli scalini per arrivare al castello, un’auto è posteggiata come niente fosse in mezzo alla carreggiata; più avanti invece, dopo la rotonda che interseca con via del Popolo, almeno tre auto sono piazzate, subito dopo la curva, interamente sul marciapiede. Sempre in zona stazione, una macchina è a ridosso della rotatoria in fondo a via Pacinotti, mentre un’altra in via Spalato copre quasi tutto lo scivolo in curva per i disabili.

Lo stesso problema, ma portato all’eccesso, tra via del Fosso e via San Francesco; qui alcuni scooter e un’auto si alleano per chiudere totalmente il passaggio. Parcheggi “creativi” anche in piena Ztl, in piazza Manzoni, mentre il culmine dell’infrazione collettiva si ha in via Leonardo da Vinci, all’interno del terminale dei bus, dove regolarmente in estate vengono parcheggiate decine di auto. In alcuni casi, come due giorni fa, addirittura in doppia fila.

Per chi dovesse lamentare la mancanza di parcheggi, al di là del consiglio magari non richiesto di provare a muoversi anche a piedi (la zona più lontana dal centro è il quartiere di Diaccioni, con un percorso che in una comoda passeggiata può essere coperto in 45 minuti), facciamo sapere che sabato sera alle 22, se i parcheggi del castello e di piazza Saragat erano effettivamente pieni, quello dell’ex campino marrone in via Salgari, aveva ancora 20-25 posti auto liberi. La distanza da qui a corso Italia a piedi è di 5 minuti scarsi.

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