Il Tirreno

Capoliveri in festa per la leggenda dell’Innamorata

La rievocazione sulla spiaggia illuminata dalle torce Poi la musica, la disfida della “Ciarpa” e i fuochi d’artificio

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CAPOLIVERI. Tren’anni di “Leggenda dell'innamorata”. Torna stasera l’evento organizzato dall'associazione Granducato che farà illuminare la notte capoliverese con 1000 torce.

Un evento creato nel 1985 da Michelangelo Venturini, per dare un forte input a Capoliveri e all'Elba, ormai avviata alla mono economia turistica. Il programma scatta dalle 21: nella baia dell'Innamorata saranno accese 1000 torce, le campane lo annunceranno e poi ci sarà il corteo storico in costume d'epoca, partente dalla “Piazzerella” con 80 figuranti, che attraversano il borgo e arriveranno al bivio della vecchia strada per la Madonna delle Grazie. I figuranti scenderanno alla spiaggia dell'Innamorata e altri 100 si uniranno e sarà totale la fiaccolata di terra e mare. Il clou sarà alle 22,45 con Maria (Ilaria Pintore), che si tufferà dallo scoglio della “Ciarpa”, lasciandovi lo scialle, per inseguire il suo Lorenzo rapito. Quindi ci sarà la disfida della “Ciarpa” con 4 barche a remi, delle altrettante contrade di Capoliveri, la Torre, la Fortezza, il Fosso e il Baluardo, che si sfideranno per la conquista della "Ciarpa". Poi festeggiamenti con la musica e i suggestivi fuochi d’artificio fino a notte inoltrata.

«Un momento emozionante per me - commenta Venturini, padre anche della Festa dell'uva e di quella del Cavatore – La manifestazione ha radici nel 1534 quando il Barbarossa distrusse Grassera e fu rapito Lorenzo. La vicenda è finita anche nel film Tv “Il primo cittadino” con Tullio Solenghi. Una leggenda trasmessa per via orale a partire da Carlino Cardenti; la narrava quando ero bimbetto nelle veglie serali a lume di acetilene, allora la tv non esisteva, e si ritrova anche negli scritti di Bartolommeo Sestini.

Prima della riscoperta della leggenda, c'era la tradizione dei accendere tre falò al limite della spiaggia della "Cala de lo ferro" e non a caso oggi si accendono alla festa dell'innamorata 1000 fiammelle, per ricordare la storia. Un evento che mai abbiamo annunciato con un manifesto, ma è un banditore in costume che passa per il borgo e oggi oltre 3000 persone partecipano. Mai abbiamo avuto contributi da enti pubblici».

Stefano Bramanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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