Il Tirreno

Spiagge “apparecchiate”, i bagnanti protestano

di Luca Centini
Spiagge “apparecchiate”, i bagnanti protestano

Ombrelloni e poltroncine sistemati fin dalla notte per occupare il posto migliore Così i turisti mattinieri trovano già gli spazi al mare ridotti al lumicino

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PORTOFERRAIO. Ma dove sono finiti tutti i bagnanti? La domanda è quanto meno appropriata quando si passeggia alle 8 di mattina sulla spiaggia, piena di ombrelloni, lettini e con decine di asciugamani sistemati con cura. Verrebbe da pensare che il caldo anomalo ha spinto tutti - turisti e residenti - a fare il bagno contemporaneamente. Niente di tutto questo. La risposta è meno automatica, ma ben conosciuta agli elbani che, ormai, conoscono bene questa cattiva abitudine.

In tanti, per assicurarsi il posto migliore, quello più vicino al bagnasciuga o, magari, quello occupato abitualmente, cedono alla tentazione di “apparecchiare” la spiaggia che, in realtà, è un bene di tutti. Così - la sera - si piantano ombrelloni a due passi dal mare (in prima fila), si sistemano gli asciugamani per creare lo spazio per la famiglia e per garantirsi qualche ora di sonno in più la domenica mattina. Con una sola controindicazione. Chi, la mattina seguente, se ne va in spiaggia trova già gran parte dello spazio occupato e deve accontentarsi di retrocedere più “a monte”. Ma le proteste non si fanno attendere, soprattutto in questi giorni in cui le spiagge sono prese d’assalto. Basta dare un’occhiata su Facebook per rendersene conto.

«Una spiaggetta bella, caratteristica e soprattutto libera, stamattina alle 8 era già tutta apparecchiata di ombrelloni, lettini e qualche asciugamani qua e là. Bagnanti 4 o 5», scrive un utente elbano su Facebook.

Il problema, ormai noto a Portoferraio come nel resto dell’Elba, è stato già in passato oggetto degli interventi della guardia costiera elbana. Nel mirino sono finiti in più di un’occasione titolari di punti blu che apparecchiavano la spiaggia prima dell’arrivo dei clienti, piuttosto che titolari di stabilimenti balneari che sono andati oltre lo spazio in concessione. Ma, sempre più spesso, anche privati cittadini “impegnano” la propria attrezzatura da spiaggia per occupare con diverse ore di anticipo il posto.

«Tutti i giorni a Pareti non c'è posto – scrive Jessika Muti, ex consigliere comunale a Portoferraio – e non ci sono neanche i bagnanti che sono nelle loro case vicine. Ma la polizia municipale e la capitaneria dove sono?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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