«Via Landi, basta strumentalizzare»
Il presidente del comitato interviene dopo le ultime polemiche sugli alloggi
PIOMBINO. Il presidente del comitato di via Landi, Daniele Massarri, interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore Di Giorgi
«Interveniamo sulla realizzazione degli alloggi in via Landi, sette dei quali saranno poi assegnati dal Comune in locazione a canone concordato. Sul Tirreno viene giustamente riportato che gli alloggi si trovano all'interno della palazzina di via Landi distrutta dalla tragica esplosione del 1999, provocata da Cantaridi dopo aver commesso il triplice omicidio. Bisogna però porre definitivamente fine ad un equivoco che si protrae ormai da troppi anni, che rischia di far apparire noi vittime di questa terribile vicenda come se addirittura avessimo tratto dei benefici dall'intera vicenda».
«Va chiarito che a noi nessuno ci ha fatto la casa e nemmeno ci viene ridata, bensì ce la siamo ricostruita: è vero che la ricostruzione è stata fatta da Casalp sulla base di un protocollo con il Comune di Piombino, ma va ricordato anche che gli ex proprietari sono stati partner fin dall'inizio di questa ricostruzione conferendo, oltre i 220mila euro della cessione dell'area edificabile, un sostanzioso contributo economico di altri 200 mila euro».
«Come parte pienamente in causa, pertanto, siamo i primi a stigmatizzare qualunque tipo di becera demagogia e a farci carico del pieno rispetto della legge nei criteri di assegnazione degli alloggi restanti, condividendo e sottoscrivendo totalmente le parole espresse dall'assessore. Anzi, a quei tanti, troppi che oggi cavalcano sia sentimenti xenofobi che facili populismi, vogliamo rivolgere un semplice appello: visto che più o meno tutti ci avete lasciato totalmente soli per ben 16 anni, durante i quali a schiena dritta e con sacrifici non abbiamo mai chiesto niente a nessuno che non fosse più che lecito pretendere, ora fateci davvero un favore e lasciateci soli fino in fondo, non strumentalizzando questa dolorosissima vicenda per fare della bassa propaganda».
«Detto questo e confidando che le persone assegnatarie continuino a muoversi nel rispetto delle leggi e dell'educazione civica, ora che i lavori sono ormai in dirittura di arrivo vogliamo rivolgere un ultimo appello anche a Casalp e all'Amministrazione pubblica, affinché vengano ultimati con la massima celerità gli ultimi ma delicati passaggi, sia quelli realizzativi, con l'ultimazione di tutti i vari lavori, sia quelli burocratici, ossia le varie pratiche tecnico-amministrative per l'abitabilità, le verifiche tecniche, l'individuazione delle residenze e gli allacci».
«La consegna delle chiavi e il rientro nei locali, infatti, rappresenteranno la conclusione di un lungo incubo durato 16 anni, durante i quali sono scomparsi anche molti dei nostri familiari senza aver potuto godere della gioia di poter rientrare in casa propria. Il nostro appello a fare presto ed evitare tutti i tempi morti è perciò davvero sentito e crediamo che sia anche umanamente condivisibile: quando le persone vivono un incubo, infatti, non vedano l'ora che questo finisca».
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