Il Tirreno

Una truffa dopo l’altra e nessuno lo ferma

di Alessandro De Gregorio
Una truffa dopo l’altra e nessuno lo ferma

Lascia debiti e tira bidoni a commercianti, agenzie immobiliari e privati. Qualcuno lo ha denunciato ma lui va avanti

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PIOMBINO. Le segnalazioni sono tante e parlano tutte della stessa persona: un quarantenne originario del Sud, abile con le parole e capace di rifilare un bidone dietro l’altro. Qualche commerciante lo ha denunciato alle forze dell’ordine, ma pare che al momento non siano stati presi provvedimenti nei suoi confronti. Pare, perché stando alle testimonianze lui continua imperterrito a truffare o tentare di truffare le persone. L’ultima specialità sarebbe la compravendita di immobili, compravendita solo promessa ma mai - nemmeno in un caso - perfezionata. Quale vantaggio ne trarrebbe il tipo? Prendere tempo, più che altro prendere possesso degli appartamenti e svuotarli. Sì, svuotarli rivendendone gli arredi. Questo è quanto avrebbe provato a fare.

Ad ascoltare i racconti di commercianti e professionisti sembra fantascienza, o meglio sembra di essere in un film di Virzì.

Certo è che in città, per esempio, le agenzie immobiliari si sono cautelate alla meno peggio, facendo cioè un passaparola e avvertendo i colleghi di stare in guardia. E così anche ristoratori, gioiellieri, persino titolari di negozi di generi alimentari.

Abbiamo cercato di ricostruire qualcosa attraverso i loro racconti. L’arrivo a Piombino di questa persona risale a un paio di anni fa, più o meno. Come esordio, il tipo avrebbe scelto il proprio matrimonio. Nel senso che non avrebbe saldato i conti né delle bomboniere, né del ristorante e nemmeno del gioielliere: qui in particolare avrebbe ritirato i beni della lista non acquistati dagli invitati, promettendo di pagare in un secondo momento. Pagamento mai avvenuto.

Dalla torta nuziale alle ambulanze il passo è stato breve. Più o meno nello stesso periodo infatti l’uomo avrebbe manifestato l’intenzione di fondare un’associazione di volontariato e primo soccorso. Dopo aver contattato un carrozziere di San Vincenzo, dicendo che avrebbe acquistato alcune ambulanze usate, ha organizzato un volantinaggio facendosi pagare da alcuni sponsor. Anche qui, volantini girati, soldi incassati ma ambulanze rimaste nei capannoni e associazione mai nata.

Dai racconti spunta fuori anche una cena, una ricca in un noto locale, con ingaggio addirittura di guardie del corpo per la propria sicurezza. Perché il nostro uomo va in giro dicendo di essere il figlio del presidente della Msc crociere e allora, sai com’è, il rischio di un rapimento a scopo di estorsione è sempre in agguato. Alla fine, anche qui, ristoratore mai pagato. Né lui, né le quattro guardie del corpo.

La sua fantasia però non conosce limiti ed ecco che si presenta un’altra occasione giusta: l’inaugurazione di un bar. E’ necessario un rinfresco e allora, mentre sorseggia un caffè, si propone lui. Finge di telefonare a un fornitore di Livorno che conosce bene, chiede un prezzo speciale per un amico speciale, fissa il prezzo in centocinquanta euro e se li fa consegnare dal barista. Poi va in un negozio di alimentari, sempre a Piombino, fa spesa per oltre trecento euro, porta prosciutti e tutto il resto al bar. Lascia il chiodo al negozio di alimentari e si dilegua con i 150 euro del barista.

Ce ne sarebbero altre, di storie del genere. Ma a quanto pare ora lui si è dedicato anima e corpo al mattone. Si presenta nelle agenzie, prende informazioni e telefona direttamente ai privati che vogliono vendere casa. Dopodiché, si spinge talmente avanti nelle trattative da giungere di fronte al notaio. Peccato che ogni volta, in quel preciso momento, toh, si accorge di non avere con sé il libretto degli assegni. Allora sospende tutto. Naturalmente tutte queste trattative sono stoppate e muoiono lì. Perché dunque lo fa? Per entrare in possesso degli appartamenti in modo da fare un sopralluogo con qualche muratore in vista dei lavori di ristrutturazione. In realtà sembra che il sopralluogo gli serva per capire se e come rivendere l'arredamento: cucina, sala, camera eccetera.

Racconti e segnalazioni provengono da persone serie e affidabili e la domanda è: possibile che nessuno possa fare qualcosa per interrompere questa catena?

Denunce ce ne sono, come dicevamo. E qualcuno sembra che abbia anche cominciato a perdere la pazienza: alcune sere fa, sotto i Portici, il tipo sarebbe stato rincorso e minacciato da una delle sue vittime.

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