Nel Rivellino nasce un paese del Medio Evo
PIOMBINO. “Tempus est jocundum”: non la solita festa commerciale, ma un vero e proprio salto nel passato. Domani all'interno del Rivellino, dalle 18 alle 24 l'associazione Spettacolo Piombino, in...
PIOMBINO. “Tempus est jocundum”: non la solita festa commerciale, ma un vero e proprio salto nel passato. Domani all'interno del Rivellino, dalle 18 alle 24 l'associazione Spettacolo Piombino, in collaborazione con l'associazione Porta a terra, che si occupa di animazione medievale, dopo un anno di duro lavoro, mette in scena la “riproduzione” di un intero paese medievale; dai mestieri commerciali a quelli artigianali: arrotino, macellaio, pescivendolo, sarte e venditori di stoffe, fabbri, tintori, compresa un'intera farmacia che esporrà tutte le sue pozioni, polveri e spezie medicamentose. Non mancheranno, inoltre, spazi per far giocare i bambini ma anche i loro genitori. Le botteghe, per capirsi, macelleria, verduraia, pescivendolo hanno davvero merci fresche sui banchi: tutto è reale! 100 personaggi in costume recitano spaccati di vita medievale di un generico paese toscano in un normale giorno feriale collocato tra 1300 e il 1400. All'esterno del Rivellino sarà presente un intero accampamento con bivacco di soldati e combattenti che a orari stabiliti si esibiranno in combattimenti con reali armature dell'epoca, usando tecniche medievali di combattimento. Sarà allestita anche una zona adibita a macchine da tortura e una compagnia teatrale, oltre a fare un po’ di didattica sull'argomento, si esibirà in scene sull'inquisizione. All'interno anche una taverna dove potrete mangiare cibo toscano in modo spartano e bere del buon vino L’ingresso è a offerta libera. Da non dimenticare di farsi registrare da un personaggio caratteristico che censisce i visitatori, immortalando la vostra presenza su un registro rigorosamente scritto con piuma e inchiostro. Qui sarà presente una banca con i banchieri dove potrete cambiare gli euro in fiorini e spenderli all'interno del Rivellino. Non è quindi la solita festa medievale commerciale: non ci sono banchetti per la vendita, ma tutto è improntato sull'aspetto recitativo e scenografico, e la capacità di proiettare nella storia i visitatori che varcheranno la porta della roccaforte, passeggiando in quello che pare un set cinematografico di un film storico.
Francesca Lenzi
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