Il Tirreno

Blitz alla mensa scolastica dei consiglieri 5 Stelle

Blitz alla mensa scolastica dei consiglieri 5 Stelle

«Ci siamo presentati come pubblici ufficiali. Alcuni menu sono da cambiare» Contestata la società Vivenda: «È nell’inchiesta di Roma, il Comune la molli»

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VENTURINA. Blitz in mensa dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Dopo molteplici lamentele da parte dei genitori in riguardo al servizio mensa scolastica, Daniele Fioretti e Cristina Chesi, il 7 luglio scorso, in concomitanza a un appuntamento preso da un genitore facente parte della commissione mensa con i responsabili della ditta appaltatrice "Vivenda", si sono presentati a sorpresa in veste di pubblici ufficiali.

«Teniamo a precisare - spiegano -, che sia nelle commissioni dove avevamo presentato delle mozioni per migliorare il servizio che nel consiglio comunale ci era stato concesso il diritto di verificare di persona il funzionamento delle mense stesse. Al nostro arrivo presentandoci come consiglieri M5S fornendo tutte le generalità del caso, abbiamo dovuto far fronte ad un immediato ostruzionismo illegittimo da parte del responsabile della società "Vivenda", il quale sosteneva di non dover mostrare nessun documento aziendale a noi. Dopo circa un'ora e mezza dove si sono susseguite varie telefonate all'amministrazione, chiarendo che il nostro sopralluogo era più che legittimo, il responsabile della società con la collaboratrice, hanno risposto alle nostre domande. Abbiamo potuto visionare solamente le fatture e le schede tecniche del mese di maggio e di giugno e la cosa, sinceramente ci ha destato più di una perplessità visto che sono gli ultimi due mesi prima della chiusura, abbiamo riscontrato la presenza di alimenti non proprio adeguati alla dieta alimentare di un bambino piccolo».

«Relazionandoci con il membro della commissione mensa, abbiamo richiesto alcune modifiche in riguardo al menu di alimenti poco graditi e tollerati dai bambini stessi, abbiamo proposto, in concomitanza all'installazione delle case dell'acqua ad osmosi inversa previste nel Comune di Campiglia, di bandire l'acqua nella plastica e di attingere direttamente alle fonti stesse. Abbiamo proposto inoltre, i contenitori di trasporto riscaldanti tramite prese di corrente. Venuti a conoscenza di notizie dalla stampa, riguardanti la "Vivenda Spa” che è stata travolta dal ciclone giudiziario dell'inchiesta bis di "Mafia Capitale", che ha decapitato i vertici del gruppo "La Cascina" (azionista con il 70% in "Vivenda), i nodi vengono al pettine e l'arroganza dimostrata durante la nostra ispezione, era come una cambiale in bianco. Visto che i Comuni di San Vincenzo, Castagneto Carducci e Sassetta hanno revocato l'appalto a Vivenda per rispetto ai contribuenti, il comune di Campiglia Marittima che aspetta?»

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