Il Tirreno

«La ripresa del turismo noi non la vediamo»

di Luigi Cignoni
«La ripresa del turismo noi non la vediamo»

I gestori dei camping non condividono le percezioni positive degli albergatori Pochi affari e piazzole vuote: «Il mese di giugno è andato al rallentatore»

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PORTOFERRAIO. Una stagione partita con il piede sbagliato. Almeno per i gestori dei camping dell’Elba che non condividono la percezione positiva, di questo primo scampolo d’estate, esternata sia dagli Albergatori dell’Isola d’Elba, sia dalla Gestione associata che ha addirittura parlato di un incremento del 25% nella vendita dei biglietti dal 1 gennaio al 31 maggio. Per alcuni dei titolari dei campeggi che abbiamo contattato il calo rispetto allo scorso anno supera addirittura il 10%, frutto di un giugno poco incoraggiante.

Eppure, a luglio inoltrato, il quadro tracciato dai titolari dei camping non è roseo: non ci sono clienti, tante piazzole vuote, pochi camper e roulotte. Da Lido a Lacona, fino ad altre zone dell’isola. Nei campeggi del versante orientale dell’isola la stagione neppure è partita. E’ quanto afferma il titolare del campeggio “Sole e mare” di Nisporto.

«Non ho occupato nessuno negli spazi destinati ai campeggiatori – dice Giovanni Schezzini – Mi auguro che la tendenza che finora è stata nettamente negativa si inverta e che finalmente la stagione imbocchi la strada giusta».

Appunto, la strada. Oltre ai problemi e alle difficoltà in cui si dibatte il settore, si aggiunge il problema delle comunicazioni. La strada che unisce Nisporto con Bagnaia e Portoferraio avrebbe bisogno di una sistemazione per quanto riguarda lo sfalcio dell’erba, la vegetazione spontanea è talmente cresciuta e i rami delle piante hanno occupato la carrabile al punto da rendere difficile la circolazione veicolare nei due sensi di marcia.

«Non ci sono cartelli stradali a Bagnaia che informino che strada prendere per Nisporto – continua il titolare. Come se non bastasse internet non ci dà affatto una mano. Chi volesse consultare “google maps” si troverebbe a doversi inerpicare sul Volterraio e quindi raggiungere Rio Elba. Non so più – conclude – dove sia di casa il peggio».

Spostiamoci sul versante sud dell’Isola, nel comune di Capoliveri. Lido e Lacona hanno da sempre rappresentato un po’ il regno degli amanti del campeggio e della tenda. «Sono completamente scomparsi i turisti in tenda – dice Giampiero Signorini, rappresentante della famiglia che fondò nel 1961 ‘Le Calanchiole’ al quale si aggiunse nel 1997 il camping Lido – Se si fa riferimento all’inizio della stagione occorre tener presente quando la Pentecoste, data canonica in cui generalmente cominciano ad affacciarsi all’Elba i primi turisti tedeschi, cade. Quest’anno è capitata di maggio, mentre nel 2014 di giugno e la circostanza, unita poi all’andamento del clima, favorì un certo movimento a giugno che invece quest’anno non si è avuto. Mi fa una certa impressione – continua Signorini – vedere quasi tutte le nostre aiuole vuote». E’ anche vero che stiamo parlando di una particolare tipologia di turisti, orientati alla spesa contenuta e sicuramente diversi rispetto al target degli alberghi. «Chi va in campeggio – dice Giacinto Sambuco, presidente della Faita e titolare del Camping Stella Mare di Lacona –rappresenta una classe sociale con poche disponibilità economiche. Le richieste ci sono. I nostri telefoni squillano in continuazione, segno che c’è mercato. Ma quando facciamo riferimento ai prezzi, dall’altra parte della cornetta c’è silenzio e la comunicazione s’interrompe subito. E poi – conclude – mancano i clienti tedeschi e svizzeri. Al punto in cui siamo, confidiamo nel tempo che regga ancora».

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