Il Tirreno

Gli operatori del pronto soccorso sotto pressione

Gli operatori del pronto soccorso sotto pressione

Aumentano i malori provocati dalle alte temperature e gli accessi dei turisti mentre mancano gli infermieri

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PIOMBINO. Operatori del pronto soccorso e del 118 sotto pressione. I malori dovuti al caldo, l’aumento delle presenze nel comprensorio e la maggiore attività fisica legata alla buona stagione, col rischio di infortuni conseguenti, si traducono in un surplus di lavoro da affrontare in emergenza.

E non è facile. Perchè manca personale, (un infermiere per turno, quindi 5 figure professionali) nonostante qualche aggiustamento temporaneo. E non sempre la situazione risulta sostanzialmente tranquilla come quella di ieri alle 19. Stando al monitoraggio, - visibile a chiunque dia un’occhiata al sito dell’Asl 6, - a quell’ora c’erano 11 pazienti in visita (5 col codice giallo e 6 con il verde) e uno solo in attesa (codice azzurro).

Da inizio anno fino a martedì scorso sono stati 10.754 gli accessi al pronto soccorso di Villamarina. Duemila288 quelli dal primo giugno. Una trentina in più rispetto al 2014. Nel primo semestre di quest’anno si calcola un incremento del 6% dei cittadini che si sono rivolti al servizio.

Spiega il responsabile, dottor Massimo De Stefano: «In estate, tradizionalmente, si registra un aumento dei malori provocati dalle alte temperature. Le patologie cardiocircolatorie tendono a dare più problemi, si registrano cali di pressione e svenimenti».

Nell’elenco si aggiungono gli eccessi alimentari e il maggior consumo di alcolici con disturbi conseguenti.

Cresce anche la piccola traumatologia. Le persone fanno più attività ed è più facile incorrere in qualche incidente che obbliga al passaggio dal pronto soccorso. E poi, tutto è amplificato dalla presenza turistica.

«C’è da aggiungere che l’accesso dei turisti aumenta perchè, non avendo a disposizione il medico curante e non riuscendo la guardia medica ad affrontare tutto, le persone si rivolgono direttamente a noi», commenta De Stefano.

«Nei momenti di maggiore difficoltà, - conclude il responsabile del servizio - si ricorre al personale reperibile mentre, nella fascia oraria dalle 20 alle 24, in questo periodo lavorano due medici invece di uno».(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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