Sicurezza
«Sulle tariffe Asa le solite accuse lontane dalla realtà»
I sindaci Giuliani e Soffritti replicano alle liste civiche «Così daremo più equità e sostegno alle piccole utenze»
PIOMBINO. «Una strumentale semplificazione della realtà». I sindaci di Piombino (Massimo Giuliani) e Campiglia (Rossana Soffritti) replicano con una nota congiunta alle accuse delle liste civiche (tra cui Un’altra Piombino e Comune dei cittadini) sulla revisione del sistema tariffario di Asa.
Giuliani e Soffritti parlano di «pesante attacco» e spiegano che «quella sottoposta all’attenzione della Conferenza territoriale del 19 giugno in realtà è la nuova articolazione tariffaria, frutto di un lungo lavoro teso a dare più equità e più sostegno alle piccole utenze. Uno sforzo che ha trovato anche il sostegno di amministrazioni di altro colore politico come quella livornese, anche in sede di votazione».
I due sindaci ribadiscono che «questo voto è andato nella direzione di intervenire sulle distorsioni verificatesi con il vecchio sistema tariffario che aveva dei meccanismi perversi medianti i quali al gestore dovevano essere riconosciuti i volumi di acqua non fatturati rispetto alle stime di consumo con il risultato paradossale che, a fronte di minori consumi, si sarebbe dovuto comunque riconoscere al gestore l’importo di quei volumi non fatturati. Le liste civiche si limitano a evidenziare la problematica senza proporre alcuna soluzione concreta perché dire ciò che non va bene è molto semplice mentre risolvere i problemi è tutta un’altra cosa».
I due sindaci si soffermano anche sulle misure, approvate in sede Ait, necessarie a limitare gli effetti di questo meccanismo «che non può essere disatteso essendo un obbligo da ottemperare. L’approvazione della nuova articolazione tariffaria, nella prossima assemblea, consentirà di limitare al minimo l’impatto sulle famiglie spalmando il recupero di questi corrispettivi in modo più equo. In secondo luogo, anche in virtù del nuovo sistema tariffario (dell’Agenzia per l’energia gas e servizio idrico integrato) si interverrà utilizzando i consumi effettivamente fatturati dal gestore nelle due annualità precedenti e non più sulle stime. In questo modo non dovrebbero esserci più significativi scostamenti sui conguagli».
Giuliani e Soffritti dicono di aver considerato anche la «necessità di intervenire anche con azioni volte ad abbattere i costi fissi dei gestori, ovvero tendere a una gestione sempre più efficiente e virtuosa. Nel nuovo sistema tariffario Ait sta gradualmente introducendo, all’interno dei ristretti margini che la legge le assegna, modalità che penalizzino i gestori con costi fissi alti (considerati inefficienti) e sostengano quei gestori capaci di realizzare maggiori investimenti. Oltre a ciò l’Autorità idrica sta considerando che, a fronte di minori volumi fatturati dal gestore corrispondano, almeno in parte, anche minori costi, ad esempio in energia elettrica; di conseguenza, deve essere a nostro avviso riconosciuto al gestore un importo minore perché compensato dai minori costi di produzione».
«Spiace rilevare di nuovo - concludono Giuliani e Soffritti - la distanza tra liste civiche e realtà del settore in termini di conoscenza degli atti e dei progetti. Un settore, quello del servizio idrico integrato, nel quale i comuni sono quotidianamente impegnati a dare risposte durevoli e nel rispetto delle norme a quelle criticità e distorsioni ancora in essere nel sistema».
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