Sicurezza
L’esercitazione dei cani-pompiere
A Monte Orello le unità cinofile dei vigili del fuoco da tutta la Toscana
PORTOFERRAIO. Esercitazione a Monte Orello delle unità cinofile del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco provenienti dalle basi toscane ieri mattina. Sono arrivati all’Elba con 13 cani e per due giorni hanno simulato operazioni di salvataggio in zone impervie. Tra i protagonisti anche il pompiere Arturo, l’unico rottweiler addetto al salvamento in Italia.
E’ tutta da raccontare la storia del rottweiler Arturo diventato pompiere dopo essere stato salvato dai vigili del fuoco quando aveva appena venti giorni e non pesava neanche un chilo. Fu allora che si infilò in una tubazione di scarico aperta nel giardino di un’abitazione. Dopo il salvataggio, per cui impiegarono quasi 5 ore, i pompieri lo adottarono. In questi anni lo hanno addestrato ed ora è a tutti gli effetti un pompiere che salva le persone insieme e ai suoi colleghi a 4 zampe che vedono operativi anche cocker e springer insieme alle razze deputate a questo scopo. Sono arrivati all’Elba con i loro trasportini nelle camionette rosse dei pompieri, dotate di ogni comfort. Ieri l’operazione nella macchia di Monte Orello.
«Come cinofili – spiega Benedetto Catania, caporeparto del comando dei vigili del fuoco di Livorno - dobbiamo compiere quattro addestramenti mensili per mantenere la nostra efficienza. Abbiamo scelto di fare due giorni all’Isola d’Elba per conoscere questo territorio splendido e farlo conoscere anche ai colleghi che vengono dagli altri comandi della Toscana, e anche perché i cittadini dell’Elba sentano nostra la vicinanza».
L’esercitazione simulava la ricerca e il ritrovamento di una persona scomparsa all’interno di un bosco. «Ricerche che abbiamo precedentemente organizzato in questa zona – ha spiegato Antonio Tassi, istruttore cinofilo – adatta perché comprende sia bosco che dislivelli, gli scenari in cui le nostre unità cinofile ogni giorno si trovano ad intervenire».
Ieri si è trattato di una simulazione, ma in casi di emergenza vera e propria le unità sono pronte ad intervenire da Livorno, la base più vicina. «Noi siamo pronti a partire immediatamente - conferma Catania – i nostri tempi sono molto veloci perché essendo presenti 24 ore su 24, appena attivati i nostri tempi tecnici sono minimi: 5-10 minuti e partiamo. Nel caso dell’Elba dobbiamo contare i tempi del traghettamento. Ma siamo pronti ad intervenire velocemente su situazioni importanti, per cercare persone che non riescono a comunicare una situazione e una localizzazione ben definita. E’ in quel momento che il cane con il suo olfatto diventa determinante per il ritrovamento della persona, anche se questa non può parlare». (a.d.)
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