Sicurezza
Via la maxi impalcatura dalla facciata del Massimo
La proprietà ha mantenuto gli impegni assunti con commercianti e Comune «Ma ora l’amministrazione pensi a riqualificare l’area portuale»
PORTOFERRAIO. Impegno mantenuto, tempi rispettati. Da domenica scorsa la maxi impalcatura davanti alla facciata dell’Hotel Massimo di Portoferraio non c’è più. E i negozi sotto il porticato, fino a pochi giorni fa nascosti ai turisti dal cantiere che sta trasformando il vecchio albergo in appartamenti di lusso, sono di nuovo liberi. La proprietà dell’Hotel Massimo e il costruttore Paolo Bellagamba hanno mantenuto la parola data ai commercianti che, un mese fa, non avevano nascosto il malcontento per aver iniziato la stagione estiva con il cantiere in corso. «Dal 4 luglio l’impalcatura, d’intesa con il Comune, sarà smontata», avevano spiegato dalla proprietà del Massimo, a cui avevamo chiesto chiarimenti circa i tempi dei lavori.
«Pur non avendo alcun obbligo di sorta – spiegano dalla proprietà dell’Hotel Massimo – abbiamo mantenuto gli impegni presi. Non è stato facile, per rispettare i tempi gli operai hanno lavorato anche il fine settimana. Ma da domenica l’impalcatura non c’è più».
La facciata dell’hotel Massimo è di nuovo libera. Nei prossimi mesi l’impresa conta di completare i lavori e di rifinire gli appartamenti di lusso realizzati nei locali dello storico albergo, nel cuore della zona portuale di Portoferraio. Una zona che la stessa proprietà del Massimo spera di veder migliorare in modo sensibile. «Ci è stato detto che la nostra maxi impalcatura era degradante nel pieno della stagione turistica – spiegano i proprietari del Massimo – pur non essendo obbligati da leggi o regole stabilite dal Comune, l’abbiamo rimossa. A questo punto contiamo che si presti la stessa attenzione per rimuovere altre fonti di degrado. Un esempio? Mi chiedo se, ancora a lungo, sarà permesso alla gente di accamparsi e dormire sulle scale che dalla calata portano alla piazza Virgilio. Vorrei che la stessa attenzione che è stata riservata al nostro ponteggio sia rivolta anche agli altri. Mi chiedo se sono regolari gli striscioni in stile stadio appesi sotto il porticato o se si farà qualcosa per le facciate e i balconi degradati a pochi metri da dove abbiamo compiuto la riqualificazione. Il porto è il biglietto da visita della città. Stiamo portando avanti per il Massimo un progetto di alta qualità, vorremmo che il Massimo diventasse uno standard per il resto dell’area portuale che, una volta per tutte, l’amministrazione comunale dovrebbe riqualificare sottraendola al degrado degli ultimi anni».
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