Sicurezza
Venticinque progetti per rilanciare la città medicea
Dal restauro della Linguella agli interventi nelle scuole Ok agli studi di fattibilità delle opere del triennio 2015-17
PORTOFERRAIO. Venticinque progetti, che il Comune inserirà nel piano triennale delle opere pubbliche (2015-2017) e che spera di poter realizzare, una volta ottenute le risorse. Si va dagli interventi di natura urbanistica ai restauri d’interesse storico, ai parcheggi, ai cimiteri, alla segnaletica stradale, al verde pubblico e infine alle spiagge. Un pacchetto di opere che - se portate a termine - comporterebbero una spesa pari a quattro milioni e 325 mila euro. La progettazione e gli studi di fattibilità portano la firma dell’architetto del Comune Elisabetta Coltelli.
La giunta ha approvato lo studio di fattibilità di 25 progetti, passo indispensabile per avviare l’iter burocratico e per attingere, in seconda istanza, ai fondi comunitari Dupim, mirati allo sviluppo delle isole minori. Non è detto che il programma che è stato predisposto sia in toto realizzato, ma l’importante è aver individuato i settori dove intervenire per qualificare il centro storico. Quali sono, allora? Cominciamo con l’arsenale delle Galeazze. Costo complessivo previsto 850 mila euro. Si parla di recupero e restauro dell’intero arsenale (630mila euro) e di risanamento ed eventuale sostituzione della copertura dell’immobile (220mila euro). Si passa poi alla torre della Linguella e parti limitrofe (410mila euro). Il recupero delle facciate principali della torre della Linguella prevede una spesa di 180mila euro; mentre 230mila euro sono state preventivate per eseguire la copertura delle facciate lato mare, interne della torre.
Gli studi di fattibilità proseguono con l’allestimento museale dei forni di San Francesco (230mila euro), nel cuore del centro storico di Portoferraio. Nei locali appena trasferiti dal Demanio al Comune di Portoferraio. Altro intervento previsto è la copertura della biblioteca comunale (320mila euro), recentemente oggetto di un cedimento. Non sono dimenticate poi le scuole. C’è da rifare il tetto alla materna di San Giuseppe (240mila euro), di Salita Napoleone (700mila euro), elementari di Carpani (120mila euro) e la facciata della media di viale Elba (160mila euro). Si passa alla Biscotteria con il rifacimento del cortile interno e della facciata(340mila euro). Quindi a seguire la riqualificazione dell’ex palazzo delle Poste, il restauro dell’ex ghiacciaia, i restauro dei locali in via dell’Oro e la Porta a mare, poi lo spazio verde della Sghinghetta, della Bricchetteria, i cimiteri infine le spiagge e i pontili del Grigolo e San Giovanni.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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