Il Tirreno

Migranti a lezione d’italiano

di Annalisa Mastellone
Migranti a lezione d’italiano

Il maestro Scaringi si è offerto di dare una mano, il sindaco Parodi compra libri, penne e quaderni

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SUVERETO. Prime lezioni d’italiano per i migranti ospiti da qualche giorno alla Vivalda. Il corso è cominciato lunedì, e sono previste anche alcune attività ricreative in cui i 42 ragazzi potranno trascorrere la giornata senza pensare a tutto ciò che li ha costretti a lasciare la loro terra in cerca di speranza.

Nell’attesa di realizzare un progetto migratorio di cui, per molti, l’Italia è solo una tappa obbligata. «Sono tranquilli e a loro agio, hanno voglia di fare. E non vedono l’ora di cominciare a lavorare».

Lo afferma con soddisfazione il sindaco Giuliano Parodi, che come spesso fa insieme ai suoi assessori, anche ieri ha passato diverse ore in compagnia dei giovani migranti, «ai quali, da quando sono arrivati alla struttura - sottolinea - ho assicurato la massima disponibilità su qualsiasi cosa possa aiutarli a vivere qui e integrarsi al meglio».

A insegnare loro la nostra lingua è Vincenzo Scaringi, un maestro in pensione di Suvereto che aveva chiesto al sindaco di potersi rendere utile al progetto di accoglienza. Parodi poi lo ha messo in contatto con la Xenia, che lo gestisce, così ha cominciato a collaborare. Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12.

«I ragazzi partecipano molto volentieri – spiega il primo cittadino - Prendono appunti, seguono con attenzione e hanno già imparato qualche parola d’italiano. Sono molto scolarizzati, quasi tutti sono diplomati. Alcuni di loro hanno richiesto pennarelli e colori per disegnare, e oggi vado a comprarglieli, insieme a quaderni e penne che servono per le lezioni. Procurerò pure libri, in inglese e francese, in modo che possano distrarsi anche con la lettura. Sono tutte cose queste che credo, mettendomi nei loro panni, possano contribuire ad affrontare meglio la situazione che stanno vivendo. Mi hanno ringraziato per tutto, per essere sempre presente. E sono felice di esserci e di vederli così, tranquilli e rassicurati».

In preparazione ci sono poi alcune attività legate alla musica, l’associazione Xenia ha preso qualche giorno per organizzarle a breve.

E presto, come già annunciato da Parodi, partirà anche il percorso dei lavori socialmente utili previsti dal protocollo d’intesa firmato tra Comune e prefettura: appena saranno pronti i documenti che indicano l’avvio di richiesta di asilo politico, i ragazzi che lo vorranno potranno partecipare a progetti di manutenzione e decoro di aree pubbliche.

«Insomma – riferisce il sindaco - l’accoglienza sul nostro territorio sta procedendo bene, il percorso d’integrazione ha preso il via, nonostante qualche difficoltà organizzativa dell’associazione Xenia, sul cui operato, come amministrazione, costantemente vigiliamo. Con i fatti possiamo dimostrare che un altro mondo è possibile, e che l'essere tutti fratelli non è solo uno slogan».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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