Attenzione
La parola ai lettori
rientri in fabbrica Precedenza a chi ha figli e mutui Leggere sul Tirreno di questi giorni le dichiarazioni che il sindacato vigilerà su tutto, anche su eventuali discriminazioni, come d'altronde...
rientri in fabbrica
Precedenza a chi ha
figli e mutui
Leggere sul Tirreno di questi giorni le dichiarazioni che il sindacato vigilerà su tutto, anche su eventuali discriminazioni, come d'altronde naturale e scontato dovrebbe essere da chi si è assunto il compito di rappresentare e tutelare dei diritti dei lavoratori, ci può fare altro che piacere.
Anche perché, come gruppo di lavoratori denominato “minoranza sindacale”, purtroppo, non potremmo farlo da vicino visto che tutti noi siamo in cassa integrazione.
Chi preposto, sindacato in primis,avrà molto da vigilare anche sulla sicurezza : l’efficientamento non deve fare rima con sfruttamento.
Ma anche questo lo sa bene chi svolge un ruolo sociale .
Nessuna polemica su quanto ci viene contestato da chi dovrebbe avere, appunto, come priorità, la tutela dei lavoratori e dovrebbe saper accettare anche possibili esternazioni di persone che da mesi vivono un dramma crescente e non dare giudizi sprezzanti.
Solo per chiarezza e onestà intellettuale e non perché saccenti: le nostre richieste sono emerse da esigenze di chiarezza e per colmare lacune, non certo per innescare polemiche sterili.
Non è stato certo facile, per chi non ha una connotazione precisa; e comunque abbiamo deciso di farlo pur sapendo che ci sarebbero potute essere delle strumentalizzazioni e ripercussioni.
Il buon operato non genera mai discredito nemmeno quando ci sono dei “soloni”" che avessero tale obiettivo.
Detto questo, il temine “soloni” come riportato dalla stampa , lo rispediamo al mittente.
I fatti sono che dal primo di luglio più di 1000 lavoratori della Lucchini Spa e Lucchini Servizi srl sono in cassa integrazione, nel dramma più assoluto, senza Tfr, senza agevolazioni tariffarie.
Che dire poi del metodo adottato per sapere chi doveva entrare a lavoro e chi invece era in cassa integrazione?
Non esistono aggettivi appropriati, forse incivile e indegno per un silenzio che indicava esclusione, svuotando di quel poco di dignità migliaia di persone che hanno passato l’intera giornata aspettando una telefonata...
Altri lavoratori, come molte aziende del l’indotto, si ritrovano senza tutele perché carenti di ammortizzatori sociali e per i quali, se si vuole che ci sia un futuro anche per queste famiglie, occorrono progetti chiari in tempi brevi.
A questo proposito, per tutelarli, chiediamo a gran voce il reddito di cittadinanza senza preoccuparsi di chi lo paga.
I soldi ci sono, basta andare a prenderli.
Questo è realismo, non pessimismo e nemmeno catastrofismo.
Dichiarare altro significa vivere una scollatura profonda rispetto alla situazione reale e alle problematiche di migliaia di famiglie che in questo territorio dovranno affrontare per molti mesi, forse anni.
Su questo punto ancora ci soffermiamo : anche nei rientri progressivi che ci saranno dovranno avere priorità i lavoratori con figli a carico, monoreddito, con mutui e prestiti da pagare.
Gruppo minoranza sindacale
siamo masochisti
Si accudiscono i cani
e non i barboni
Come cambia il mondo e non sempre in meglio.
Non molti decenni addietro si cacciava la volpe per portarla in giro a farla vedere e tutti davano qualcosa perché pensavano alle loro galline.
Si accalappiavano i cani randagi e si tenevano tre giorni in attesa, dopo di che, se nessuno veniva a riprenderli pagando la multa, venivano semplicemente eliminati.
Oggi i lupi sbranano le pecore per la “soddisfazione” dei pastori e nessuno li può toccare perché sono protetti.
I cinghiali creano danni agli agricoltori e pericoli per le strade. I cani vengono accuditi molto meglio dei crescenti barboni. I gabbiani si lasciano moltiplicare, mentendo che sono particolarmente protetti invece non è vero (vedi legge 157/92 articolo 2).
Cambiando argomento ma restando in linea, i sub fanno mattanza di polpettini e i “discoli” sui motorini smarmittati restano intoccabili, tutti infischiandosene beatamente delle leggi.
È chiaro che siamo diventati masochisti.
Sergio Galligani
ascolta piombino
A Salivoli non case
ma un resort
Mi scuso ma chiedo una rettifica al comunicato uscito sabato 4 sul Tirreno sul complesso residenziale.
Nel comunicato riferito all'intervento nell'area di calcio di Salivoli, la lista civica Ascolta Piombino non intendeva riferirsi a case, ma un resort turistico.
Un unico bando che collega tutto: la strada per Spiaggialunga, gli accessi, la struttura ricettiva leggera sullo slargo sopra Spiaggialunga, il nuovo campo di calcio, la ciclabile sul promontorio e il parco urbano.
Vi ringrazio anticipatamente e saluto,
Riccardo Gelichi
(Ascolta Piombino)
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