Il Tirreno

Il Fials all’attacco dell’Asl «Disattesi gli impegni»

Il Fials all’attacco dell’Asl «Disattesi gli impegni»

Ferrucci invoca il rispetto del verbale di raffreddamento sottoscritto a maggio «Abbiamo chiesto un incontro, siamo pronti allo sciopero e a scendere in piazza»

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PIOMBINO. «L’Asl 6 ha disatteso gli impegni del verbale di raffreddamento; ora mobilitazione e sciopero». Così Massimo Ferrucci del Fials.

«L’Asl di Livorno - scrive Ferrucci - dall’1 luglio è commissariata e ha un vice commissario nella persona del dottor Porfido. Questo nuovo assetto derivante dall’attuazione della legge regionale 28/2015 impone comunque l’applicazione dei contenuti del verbale di raffreddamento sottoscritto tra Asl e Fials l’11 maggio. L’Asl ha disatteso gli impegni assunti in materia di revisione della dotazione organica e piano occupazionale 2015; le carenze del personale del comparto sono rilevanti e insopportabili e compromettono per i lavoratori la fruizione di diritti fondamentali ai riposi e alle ferie; vengono utilizzati impropriamente istituti contrattuali come la pronta disponibilità e lo straordinario per tamponare le carenze in organico».

Prosegue Ferrucci: «L’Asl non ha provveduto a concludere la trattativa per erogare le fasce economiche al personale in attesa di un aumento economico da anni e non ha aperto la trattativa sulla piattaforma Fials che tra l’altro prevede per i passaggi nelle categorie (da B a Bs e da D a Ds) impedendo il legittimo sviluppo professionale degli operatori».

«I dati forniti dal Sant’Anna dimostrano il fallimento di una gestione che ha aumentato il trend delle fughe - prosegue Ferrucci - ha favorito gli imprenditori privati a causa del permanere delle liste di attesa, non ha modificato gli assetti organizzativi dei Pronto soccorso, non ha investito sulla organizzazione e potenziamento di personale delle unità di Medicina generale».

«Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un protocollo prima delle elezioni con la giunta regionale - ribadisce Ferrucci - dove ne accettano e ne condividono i contenuti di riduzione delle unità operative e degli organici. Insorgere oggi per lamentare la carenza degli organici è ipocrita e mistificatorio anche dopo avere sostenuto il progetto di ridurre i due ospedali (Cecina e Piombino) a un solo ospedale. Noi siamo contro la L.r. 28/2015 e ci impegneremo per la sua abrogazione. Abiamo richiesto un incontro con il commissario di area vasta dottoresssa De Lauretis per il rispetto del verbale di raffreddamento del maggio 2015, in caso di inadempienza sarà proclamato lo sciopero. Saremo inoltre in piazza con azioni di mobilitazione in tutte le zone della provincia e della regione per difendere i diritti dei lavoratori e dei cittadini derivanti dalla ristrutturazione della sanità pubblica che colpisce i più deboli e non intacca le posizioni di privilegio ed i potenti».

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