Il Tirreno

Guerra dei rifiuti all'Elba, Ciumei torna all’attacco

di Stefano Bramanti
L'immagine dei rifiuti a Redinoce postata su Facebook dal sindaco Ciumei
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L'immagine dei rifiuti a Redinoce postata su Facebook dal sindaco Ciumei

Il sindaco posta su Facebook una foto della spazzatura abbandonata e ringrazia la collega Bulgaresi

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MARCIANA MARINA. La guerra dei rifiuti tra le due Marciane non si esaurisce. Anzi. Il primo cittadino di Marciana Marina Andrea Ciumei non molla sul tasto dei rifiuti abbandonati accanto ai cassonetti, presenti nel proprio territorio comunale, molto probabilmente, secondo il sindaco, lasciati da qualcuno del Comune confinante di Marciana.

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Bulgaresi da poco ha avviato la raccolta porta a porta dei rifiuti. L’effetto collaterale, in questi primi giorni del nuovo sistema, è la trasmigrazione dei rifiuti indifferenziati da Marciana ai comuni confinanti. Ciumei segnala di nuovo, con un post fotografico eloquente: «Questo è il punto panoramico di Redinoce, un scorcio suggestivo dello scoglio della Paolina e di altri panorami. Da qui passa tutto il traffico del versante occidentale, e centinaia di persone si fermano per ammirare lo spettacolo. Bene, da fine maggio c'è una nuova attrazione dei rifiuti abbandonati».

Esprime quindi aspramente il malcontento che si registra per questo fenomeno della migrazione dei rifiuti. Bulgaresi per ovviare a ciò ha fatto un'ordinanza, minacciando multe ai trasgressori, ma a quanto pare non basta, se le ipotesi di Ciumei risultassero esatte. Il post del primo cittadino marinese ha scatenato decine di commenti dei più disparati, anche pesanti, e il suo collega di Rio nell'Elba De Santi suggerisce: «Hai un solo modo Andrea, ci vogliono le telecamere per beccare i trasgressori. Ho avuto un problema simile e con tre denunce è finito tutto».

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Ciumei risponde che da lunedì scorso ha messo le telecamere, ma che non ritiene giusto spendere soldi dei propri contribuenti per le decisioni, secondo lui sbagliate, di altri e si spinge a dire «Se il sindaco di Marciana avesse acquistato lei le telecamere e avesse sanzionato i suoi concittadini prima di togliere i contenitori, oggi li avrebbe educati e risolto i suoi problemi».

Insomma una disputa dura che probabilmente porterà a scontri ancora più aspri. Intanto gli incivili dei rifiuti abbandonati non demordono e continuano a colpire in varie parti dell'isola chiamata la “Perla del Tirreno”. Ma converrebbe che gli otto Comuni isolani avessero soluzioni condivise anche in tema di rifiuti? Forse è un’utopia.
 

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